Festa dell'Unità, la prima volta dei Giovani Federalisti Europei.

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 03 ottobre 2016

Abbiamo incontrato i giovani dell'associazione fondata da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Luciano Bolis all'evento conversando di Napoli e d'Europa.

Obiettivo Stati Uniti. L'associazione è il ramo giovanile del Movimento Federalista Europeo che ha fatto proprio il manifesto di Ventotene, uno dei testi fondanti dell'Unione Europea ,e promuove il superamento delle singole entità statali con la creazione di un nuovo soggetto politico, gli Stati Uniti d'Europa. Unico strumento configurabile, secondo i promotori, per garantire la pace tra le nazioni.

Obiettivo ambizioso, di certo lontano, ad oggi, di essere raggiunto, dato il sentimento diffuso di diffidenza degli stati membri nei confronti dell' Ue.

Tuttavia i G.F.E. si impegnano in una serie di attività intermedie che includono la divulgazione delle grandi tematiche europee e la raccolta d'istanze da presentare ai governi nazionali e alle istituzioni europee.

L'impegno per l'Europa. E' stato un anno molto denso per l'organizzazione che ha posto in essere una serie di iniziative arrivate all'attenzione delle istituzioni.

“ Abbiamo cercato di porre all'attenzione dei giovani europei le tematiche più attuali ed impellenti cercando di coinvolgerli nel processo decisionale anche attraverso l'ausilio delle organizzazioni politiche giovanili” ci dice Flavia Palazzi, segretario dei G.F.E di Napoli. Intento che si è sostanziato in attività internazionali partecipando alla co-organizzazione dell' European Youth Event 2016, evento che nasce per avvicinare i giovani alla politica europea e che si è molto focalizzata sul tasso di astensionismo del 2014. Ma anche nazionali come quella del primo di luglio all'università “Orientale” di Napoli che ha avuto ad oggetto la questione “Brexit” che per la prima volta ha messo in discussione l'uso del famoso art 50 del Trattato di Maastricht sul diritto di recesso dall' Ue.

Brexit? No problem “ Secondo noi rappresenta un'opportunità”sottolinea Flavia, “ poiché è storicamente noto l'ostracismo della Gran Bretagna al processo di integrazione, è stata proprio Londra a voler fortemente inserire questa clausola e la sua uscita potrebbe rappresentare la rimozione di un ostacolo. Abbiamo voluto fortemente parlare di questo aspetto in sede universitaria poiché forse ci si è concentrati troppo sulle conseguenze squisitamente economico- finanziarie e meno su quelle politiche.”

Tre proposte per l' Europa. L'organizzazione ha animato a Firenze un incontro tra le istituzioni e diverse associazioni giovanili che si sono unite in un comitato per presentare tre proposte per l'Europa di domani al Governo italiano.

La prima proposta è l'unione federale a partire dall'Eurozona per uscire dalla crisi economica. La seconda proposta approfondisce la necessità di una difesa unica, mentre la terza tratta il tema di una polizia federale europea. Il terzo punto, in particolare, mostra l'attenzione della GFE alla attualissima sfida alla sicurezza in UE. Uscire dalle strumentalizzazioni, che vedono il problema in Schengen, nei flussi migratori o nella libertà delle persone di vivere in uno spazio comune, e studiare invece un nuovo assetto, tra sicurezza e libertà.La parte economica, presentata al Ministro Padoan, che ha una proposta precisa quella di un' Unione fiscale, elemento che, si legge nel documento, deve accompagnare imprescindibilmente l'unità monetaria. -Ovviamente questa unità fiscale deve tener conto delle diversità economiche all'interno dell' Ue, incentrata su criteri di progressività e soprattutto accompagnata da un' adeguata politica di sviluppo sociale. Abbiamo infatti proposto di utilizzare lo 0,005% delle tasse sulle transazioni finanziarie alla formazioni di nuove figure lavorative giovanili – sottolinea il segretario.

Napoli europea. Non possiamo fare a meno di chiedere a Flavia quale può essere il ruolo di Napoli nel processo d'integrazione europea. Lei ci risponde così : "Napoli è una città inconsciamente europea, abituata a mescolarsi, alla commistione tra culture. Dovrebbe solo prenderne conoscenza. Sia in campo universitario che del vivere quotidiano Napoli e i napoletani prendono parte di continuo al processo di integrazione. Basti pensare al ruolo culturale che sta riprendendosi con forza negli ultimi, con eventi tutti di stampo europeo.”

"La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma dev'essere percorsa e lo sarà!”, diceva Altiero Spinelli, sembra che questi ragazzi così determinati abbiano abbracciato in pieno le parole del politico romano.