EurOpinion, una cittadinanza 2.0

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 25 ottobre 2014

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Istituzioni europee troppo complesse, votanti meno coinvolti e un tipo di comunicazione diventata obsoleta. Ecco il bilancio di Citizen Motion, un’organizzazione non-profit che propone un nuovo modello di giornalismo europeo e un modo di rimettere il cittadino al centro del dibattito.

L'Unione Europea. Un po' madre di ogni male e un po' spazio di stabilità, presentata da una parte come un'amministrazione panciuta e dall'altra come chiave della democrazia. Ci si ricorda gli slanci di un ottimismo europeo quando bisognava difendere i diritti dell'uomo ai quattro angoli del pianeta e ci si ricorda ancora uno ieri quando gli euroscettici, i populisti e i delusi tardavano ad abbandonare la nave di Schuman.

Certi predicono la sua fine sin dalla sua nascita, altri vogliono ancora credere in un'unione stabile, prospera e che mantenga le promesse del suo inizio. Alla fine molti hanno rinunciato a cercare.

In tutto questo chiasso, dove informarsi? Quale filo tirare tra tutti questi nodi giganteschi delle direttive europee? Perché volersi interessare ancora all'Unione Europea?

Far fronte a un'apatia generale

In principio Citizen Motion, un'organizzazione non-profit creata da degli appassionati dell'audiovisivo e dell'educazione cittadina. Tiphaine, Basile, Mathias e Mathieu, quattro giovani di Bruxelles che storcevano il naso di fronte al divario crescente fra le istituzioni europee e il cittadino medio. 

Il progetto prende forma intorno a una constatazione semplice: un calo drammatico del numero di giornalisti accreditati presso le istituzioni europee, un disinteressamento dei cittadini europei e soprattutto un "diritto al voto, ma non all'informazione".

Come catturare l'attenzione di questo gruppo maggioritario di individui indifferenti a ciò che succede "lassù", un groviglio sempre più complesso, costoso ed elitario?

La risposta trova le sue radici in Citizen Motion, un'organizzazione che punta all'educazione dei cittadini con l'aiuto degli strumenti offerti dai nuovi media e dell'audiovisivo. Un modo di proporre un altro modello, più partecipativo, più in linea con il suo tempo e infine più accessibile a tutti. Tre punti: aiuto alla creazione audiovisiva, atelier e workshop, e produzioni audiovisive. È su quest'ultimo punto che nasce EurOpinion.

La piattaforma è costituita da diverse parti, le più importanti visto che si tratta di un video-pillola, tre opinioni diverse, la possibilità di andare più lontano attraverso delle fonti esterne e una tribuna formata da cittadini. Sulla terrazza di un piccolo bar di Schaerbeek, un comune nella regione di Bruxelles, i creatori del progetto spiegano il contenuto di questo video: Il ritratto di un cittadino europeo e l’impatto di una direttiva europea sul suo quotidiano. Ci si immagina, ad esempio, le conseguenze della PAC su un agricoltore, ma ci si interessa ugualmente della vita di tutti i giorni, il contorno di una società. Quattro tematiche al mese, quattro ritratti dell’Unione Europea.

Diverse problematiche: attirare i cittadini di tutti gli schieramenti politici conservando un equilibrio editoriale, rendere la piattaforma più didattica possibile senza cadere nel semplicismo e costruire un progetto a lungo termine, il tutto assicurando solidità alle sue fondamenta.

Al soccorso di un progetto ben costruito, di relazioni vicine ad associazioni e un sostegno importante sui social network, l’équipe vede attenuarsi queste difficoltà, e cresce in un’azione cittadina a lungo termine. Moltiplicare le lingue e i partner internazionali, perché no. Ciononostante, per il momento, si tratta di aggiornare un primo abbozzo.

Sulla stessa linea partecipativa del loro progetto, Citizen Motion si lancia verso il crowfunding, un modo di finanziarsi facendo appello a degli investitori che credano nelle loro idee - voi, io, lui, lei - e che vogliano fare la propria parte nella costruzione di EurOpinion. Sul sito KisskissBankBank vi si propone di investire fra i 5 e i 1500 euro. In compenso, secondo la somma versata, un eterno ringraziamento per la realizzazione del vostro progetto video, passando da un affiancamento a una ripresa, un corso collettivo sui differenti aspetti dell'audiovisivo o un piccolo reportage personalizzato. Insomma, un modo di investire concretamente su un movimento di cittadinanza partecipativa e finanziariamente su un'associazione che vale.

Al 21% dei 10 000 euro sperati, restano 39 giorni per contribuire a EurOpinion. La fine del progetto se non si raggiunge la somma? Assolutamente no. I fondatori di Citizen Motion credono sufficientemente nella loro idea per farla nascere, a rischio di lanciare il progetto per provare il suo valore e sperare in altri investitori e sussidi.

In un momento in cui l’idea di un’Unione Europea vicina ai suoi abitanti sembra allontanarsi sempre di più, la prospettiva di cittadini coinvolti diminuisce nella maggior parte dei media tradizionali. Eppure, nonostante questa stagnazione, iniziative come EurOpinion potrebbero ridare un respiro di coscienza cittadina e partecipare all’elaborazione di un’Europa attiva e informata, un’Europa più forte.