Europei 2008: la Spagna campione

Articolo pubblicato il 30 giugno 2008
Articolo pubblicato il 30 giugno 2008

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La nazionale spagnola, dopo quarantaquattro anni, torna a vincere un torneo internazionale. Con un eccellente performance ha vinto gli Europei 2008, battendo la Germania (1-0). E ora punta ai mondiali in Sud Africa.

La Spagna, annoverata tra i favoriti del campionato europeo, non ha deluso le aspettative. I giocatori di Luis Aragonés hanno brillato durante tutto il campionato, vincendo cinque delle sei partite che hanno giocato, segnando dodici goal e incassandone tre. E la partita finale è stata all’altezza: bel gioco, volontà e vittoria.

Spagna: cronologia di un successo

Il miglior goleador del campionato, David Villa, ha condotto la Spagna alla vittoria contro Russia, Svezia e Grecia. Nei quarti di finale è toccato alla nazionale italiana, già campione del mondo, piegarsi ai rigori contro gli iberici. Nonostante gli esiti della partita non siano stati scontati, anche in questo caso sono gli spagnoli a dominare.

Un’altra vittoria contro i russi e una finale ben combattuta hanno permesso a Iker Casillas di alzare in aria il trofeo, il secondo internazionale vinto dagli spagnoli, 44 anni dopo quello con Luís Suárez.

Germania e Italia: troppo sulla difensiva

La Germania ha giocato bene: diretta ed efficace, ha saputo superare i portoghesi e i turchi e arrivare in finale. Ma, come già era stato evidente contro la Croazia (1-2), la difesa messa in piazza da Joachim Löw non è stata all’altezza di resistere ad alcuni dei migliori attaccanti d’Europa, Fernando Torres sopra tutti.

L’Italia invece non ha brillato. Sconfitti dall’Olanda, i giocatori di Roberto Donadoni non sono stati in grado di cambiare uno schema di gioco pensato troppo sulla difensiva. La loro vittoria contro la Francia (2-0) non aveva creato, tra l’altro, troppe illusioni.

Russia, Olanda e Turchia: astri nascenti

Senza dubbio la rivelazione di questi Europei è stato il russo Andreï Archavine e la performance della sua nazionale. Già vincitore della Uefa con lo Zenith di San Pietroburgo, Archavine , è stato il catalizzatore della stupefacente partita contro gli olandesi ai quarti di finale (3-1).

Se anche la Turchia è riuscita ad arrivare ai quarti di finale, è sicuramente grazie a uno spirito di squadra e a una voglia di vincere senza limiti. Contro gli svizzeri, i cechi e i croati, la nazionale turca, diretta da Fatih Terim si è ben difesa, rischiando (quasi) di vincere anche contro la Germania.

Straordinari durante il primo turno con tre vittorie contro l’Italia (3-0), la Francia (4-1) e la Romania (2-0), gli olandesi sono usciti dal loro gruppo piuttosto temuti. Il gioco messo in atto da Marco Van Basten aveva tutto per funzionare, ma alla fine ha dovuto cedere il passo ai russi, la cui organizzazione ha lasciato tutti a bocca aperta. 

Portogallo e Francia: scarsi

Il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Francia di Lilian Thuram non sono, invece, stati all’altezza della competizione. Se i portoghesi hanno potuto far credere al loro potenziale durante le prime due vittorie contro la Turchia e la Repubblica ceca, si sono spenti contro gli svizzeri prima, e contro i tedeschi poi, ai quarti di finale (2-3).

La Francia è stata più immobile: bloccata con la Romania (0-0), provata contro l’Olanda (4-1) e poi sconfitta dall’Italia (2-0). Non si può sostenere che abbia giocato male ma, forse un po’ orfana di Zidane, la nazionale francese non è riuscita a trovare un equilibrio.

E ora, ai neo campioni d’Europa, non resta altro che guardare ai mondiali del 2010. Questa volta è il Sud Africa.