Europa, quegli esempi di Web 2.0 che funzionano

Articolo pubblicato il 14 novembre 2006
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Articolo pubblicato il 14 novembre 2006

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Anche il Vecchio Continente tiene il passo dell'Internet di seconda generazione. Gli esempi? Si chiamano...

Netvibes e PageFlakes, home page su misura

Netvibes e PageFlakes, una francese, l’altra tedesca, sono entrambe "startpage", ovvero pagine web personalizzabili che permettono di aggregare e visualizzare in un colpo d'occhio tutti gli ultimi contenuti delle tue fonti di informazione prescelte. La tecnologia è quella dell'RSS (Really Simple Syndication) che permette di ricevere in tempo reale i titoli, poi cliccabili, delle varie testate (come cafebabel.com) che offrono il servizio. Oltre ad articoli potrai ricevere il flusso delle tue e-mail, l'ultimo bollettino meteo della tua città o le nuove uscite dei tuoi prodotti preferiti. Il tutto è gratuito e personalizzabile. Netvibes e PageFlakes (nella foto a sinistra, il fondatore Christoph Janz) – tra loro in competizione – funzionano perché si posizionano in un mercato specifico e non clonano strumenti esistenti, ma aggiungono valore e innovazione. La sfida per entrambe? Riuscire a monetizzare la fiducia che stanno creando intorno al loro servizio.

Wikio, media tradizionali & blog in un solo aggregatore

Wikio è un progetto francese, recentemente lanciato anche in italiano, che organizza e propone nello stesso tempo contenuti in provenienza da media classici, blog e articoli proposti dai propri utenti. Il tutto viene votato dai visitatori che influenzano così la gerarchia delle informazioni pubblicate. Più un contenuto è cliccato, più sarà visibile sulla home page. Un misto tra Digg, Google news e una blog-community. La qualità principale di Wikio è quella di aggiungere valore a diversi concetti esistenti. Una bella scommessa per il fondatore, ex di Kelkoo e di Yahoo, il francese Pierre Chappaz (a sinistra, nella foto).

Fiat 500, anche la pubblicità è “2.0”

Ma l'onda del 2.0 viene cavalcata anche dall'industria. Un esempio? La nuova campagna pubblicitaria della mitica 500 – la cui uscita è prevista per il 2007 – è un ottimo esempio di “branding 2.0”. Il modello è quello del marketing virale on-line, che ha reso celebre un film come Snakes on a Plane. Ma anche del cosiddetto crowdsourcing, col quale le aziende cercano ispirazione dalla “folla”, cioè dal pubblico stesso. Il sito della 500 coinvolge l'utente (futuro cliente?) nel processo creativo e di produzione. Le possibilità sono infinite: creare e scaricare una colonna sonora in Mp3; imparare a dire “500” in tutte le lingue del mondo; creare e votare la prossima mascotte dell'auto; caricare immagini; creare e condividere video; sognare e realizzare una "concept car" Fiat; proporre il design del nuovo sito Fiat; partecipare ad un concorso di design di accessori. Poi si dovrà vedere se le vendite seguiranno. Intanto la Renault ha da poco lanciato un sito simile per la Twingo Concept. “Produit en Italie, invidié en France” come direbbe un'altra campagna 2.0 da non perdere, quella della Nike.

Foto, nell'ordine, di PageFlakes, Jacques Froissant, Archivi FIAT

I PIONIERI DEL WEB 2.0 EUROPEO. LE SCHEDE

Nome:

Netvibes

Paese: Francia

Data di lancio: 2005

Fondatore: Tarik Krim

Pagine viste giornaliere: 45 milioni ca. (Fonte Alexa)

Utenti registrati: 5 milioni (Fonte NetVibes)

Nome:

PageFlakes

Paese: Germania

Data di lancio: 2005

Fondatore: Christoph Janz (leggi il blog) http://christophjanz.blogspot.com/

Pagine viste giornaliere: 15 milioni ca. (Fonte Alexa)

Nome:

Wikio

Paese: Francia

Data di lancio: 2006

Fondatore: Pierre Chappaz (leggi il blog)

Pagine viste giornaliere: 5 milioni ca. (Fonte Alexa)

Sito:

Fiat 500

Paese: Italia

Data di lancio: 2006

Pagine viste giornaliere: 200mila (Fonte Alexa)