Europa e Mediterraneo uniti in un museo

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2003
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Articolo pubblicato il 20 ottobre 2003

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L’apertura di un Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo è prevista nel 2008 a Marsiglia. E’ l’occasione per cogliere meglio le compenetrazioni tra le due rive del Mediterraneo.

Il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari soffre di una crisi che ha aspetti diversi e dovuta al fatto che la società francese è cambiata: la vita rurale non è più il cardine dell’identità sociale. Nessuno può negare che le campagne francesi della fine del diciannovesimo secolo, e fino al 1950, dicono ormai ben poco al pubblico d’oggi.

L’intenzione delle autorità francesi di offrire alle culture d’altri continenti un posto all’interno del patrimonio dell’umanità ha dato un nuovo impulso ad un progetto concreto capace di riadattare alla Francia contemporanea il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari.

Questo disegno è stato elaborato dal 1995 al 2001. L’estensione cronologica e geografica ne sono stati gli assi portanti ed hanno dato vita al progetto del Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo.

Un patrimonio comune?

L’apertura di un museo tematico consacrato all’Europa risale al 1998. Da quel momento sono stati pensati molti altri musei dedicati all’Europa. Una rete europea di musei d’etnografia e di musei delle società è stata creata con lo scopo di promuovere scambi di collezioni, riflessioni sulle questioni europee e mostre itineranti.…Il Museo d’Europa a Bruxelles, il Museo Euroaischer di Berlino e il Museo dell’Europa di Torino ne sono gli altri esempi.

Ciò che però rende originale il progetto del futuro museo è la sua dimensione “euromediterranea”, anche se i responsabili del progetto non hanno smesso di imbattersi in un certo scetticismo a proposito.

L’idea è stata proposta quando l’istallazione del museo di Marsiglia è stata bloccata. In quel periodo le istituzioni pubbliche Euromediterranee cominciarono a progettare dei lavori d’ampliamento “per fare di Marsiglia una metropoli di primo piano all’interno dello “spazio di patrimonio condiviso” stabilito dall’Unione europea e da 12 Paesi mediterranei nell’ambito del Processo di Barcellona”

La frontiera meridionale dell’Europa

Da allora non si può non legare quest’istituzione al luogo dove sorgerà. Marsiglia, all’occorrenza, ha una forte identità mediterranea. Il concetto euromediterraneo preso in considerazione per il Museo, ricco e complesso, merita di essere approfondito: la sua dimensione euromediterranea deve essere organizzata dal punto di vista della Storia, della sociologia, dell’etnologia o della geografia? Dato che si tratta di tutta l’Europa e del Mediterraneo, si solleva anche la difficile questione della frontiera meridionale dell’Europa, tradizionalmente mostrata come un insieme regionale antagonista a quello del sud del Mediterraneo.

E’ per questo che il museo intende portare avanti una battaglia contro la spaccatura nord-sud, e di fatto, imporre una dimensione umanista al progetto. L’obiettivo sarà di evidenziare l’incessante mobilità, l’evoluzione e la compenetrazione delle culture e degli elementi che le compongono e permetterà così di comprendere meglio i conflitti, gli accordi e i problemi contemporanei.

L’inaugurazione è prevista al Forte Saint-Jean e al molo J4, al vecchio porto di Marsiglia. Anche se l’apertura è stata annunciata per il 2008, l’esposizione in anteprima debutterà molto presto, nel mese di novembre. Intitolata “Parlami d’Algeri”, quest’esposizione fa parte dei numerosi avvenimenti culturali della manifestazione francese “L’anno dell’Algeria”. Essa offrirà ai visitatori un nuovo sguardo sul legame tra Algeri e Marsiglia, lontano dai luoghi comuni riguardanti queste due città simmetriche.