EuroFeminist Tour: femminismo, capitalismo e pornografia

Articolo pubblicato il 15 giugno 2015
Articolo pubblicato il 15 giugno 2015

Margaux Pastor, creatrice del progetto EuroFeminist Tour, si presenta in poche parole: "Sono femminista e mangio gli uomini per colazione". A parte la tendenza al cannibalismo, questa giovane donna francese vuole scoprire le diverse facce del femminismo e le sue varianti al maschile. Per farlo ha in mente di visitare 10 paesi europei. L'abbiamo incontrata per parlare dell'universo femminile.

Cafébabel: Come sta andando il progetto?

Margaux Pastor: Lentamente, ma stiamo facendo dei passi avanti. Cerchiamo di non impigrirci e continuiamo a ricordare alle persone che ci siamo anche noi. Il problema principale, come al solito, sono i soldi, ma grazie al crowdfunding per ora abbiamo raccolto 860 euro. Il che non è per niente male come inizio.

Cafébabel: Quando hai intenzione di iniziare il tuo viaggio?

Margaux Pastor: All'inizio il piano prevedeva la partenza ai primi di novembre, ma ci sono continui cambiamenti. Tutto dipende dai nostri contatti e dai fondi disponibili. Per ora la reazione del pubblico è stata positiva quindi siamo ottimisti a riguardo.

Cafébabel: Le reazioni sono simili in tutti i paesi? In una delle tue interviste si diceva che avevi avuto problemi con i contatti in Polonia.

Margaux Pastor: Non sono stata citata correttamente in quell'intervista. Quello che intendevo era che spero di trovare alcuni contatti in Polonia dove il femminismo sembra causare ancora molti problemi.

Cafébabel: Qual è l'obiettivo di EuroFeminist Tour?

Margaux Pastor: L'idea non è creare un'immagine omogenea, ma concentrarsi su tutte le sfaccettature di quel fenomeno chiamato femminismo. Non vogliamo che le persone raccontino le stesse storie alla stessa maniera, anzi, a noi interessa la diversità perché vogliamo scoprire ciò che contraddistingue ogni paese. Il nostro obiettivo non è quello di promuovere un solo tipo di femminismo ideale e universale ma far conoscere il fenomeno dal punto di vista individuale.

Cafébabel: Come rispondi al fatto che non tutte le donne vogliono la parità di genere perché sono contente nella situazione attuale?

Margaux Pastor: Questo argomento viene fuori in ogni paese. Tuttavia sarebbe bello se fosse vero. In un mondo ideale tutte le donne sono felici. In realtà, sfortunatamente, non è proprio così.

Cafébabel: Discriminazione e sessismo sono spesso il risultato di azioni intraprese dai pezzi grossi del mercato. Pensi che queste iniziative di persone comuni, come la vostra, possano combatterli?

Margaux Pastor: È vero che il mercato ha molto a che fare con la questione della discriminazione femminile. Quando si sfogliano le pagine dei giornali femminili si intuisce subito quali sono le fonti del loro guadagno: più della metà delle pagine sono pubblicità. Penso che il capitalismo non vada molto d'accordo con l'idea di femminismo. Stabilisce una particolare gerarchia a livello economico che causa discriminazione sessuale e posiziona le donne un gradino più in basso degli uomini.

Cafébabel: Cosa fai per evitare gli stereotipi collegati alle femministe? Tipo che tutte sono lesbiche, aggressive e frustrate, che odiano gli uomini, eccetera.

Margaux Pastor: Si tratta solo di sapere ridere di fronte a certe affermazioni. Dobbiamo far vedere che anche le femministe hanno il senso dell'umorismo. Mentre alcuni luoghi comuni non possono essere evitati, altri sono contradditori. Alcune femministe sono lesbiche, ma ci sono anche "femministi" di sesso maschile e certamente questo non scredita la loro mascolinità.

Cafébabel: I media fanno apparire un ritratto distorto del femminismo?

Margaux Pastor: Sì, perché non ci sono molti esperti in televisione che possano parlare seriamente di questo argomento. In generale molte persone non si rendono conto di ciò che c'è in gioco.

Cafébabel: Non pensi che il linguaggio femminista sia prolisso? Sembra che ci siano questi slogan ripetitivi che danno l'impressione che le femministe parlino solo di ideologie invece di andare nello specifico.

Margaux Pastor: Penso che ogni organizzazione lavori in modo diverso. Bisogna solo impegnarsi un po' per capire perché abbiano deciso di scegliere una tattica comunicativa piuttosto che un'altra. Gli slogan non sono solo parole vuote. Penso che dietro ci siano anche delle azioni vere e proprie.

Cafébabel: Il femminismo rappresentato dai media e coltivato dalle celebrità non si allontana un po' troppo quello comune, che si riferisce davvero a persone e situazioni reali?

Margaux Pastor: Entrambe queste forme di femminismo sono collegate. Se i media non fossero stati interessati al femminismo, credetemi, non ci sarebbe neanche stata una possibilità di ottenere l'interesse del mondo politico. Ci sono molte femministe radicali, come le Femen, ma ci sono anche quelle che partono dalle basi.

Cafébabel: E la pornografia? Pensi che un cambiamento nella percezione della donna in questo tipo di industria porti anche un cambiamento nell'atteggiamento della società?

Margaux Pastor: Sì, certo. Indubbiamente ognuno ha le proprie esigenze, delle cose che lo fanno eccitare, ma il modo in cui le donne vengono trattate nei porno è davvero esagerato. E non parlo solo della percezione della figura femminile, ma anche di educazione sessuale. Bisogna renderlo più realistico e meno fantasioso.

Cafébabel: E cosa mi dici delle donne contrarie al femminismo? Attrici e modelle che trattano il loro corpo come macchine per fare soldi?

Margaux Pastor: È ovvio che il mercato della musica e del cinema ha bisogno delle donne. Non riesco a immaginare che da un giorno all'altro tutte le donne si rifiutino di spogliarsi davanti sul grande schermo. Da un lato c'è la società che dovrebbe dire: "Ehi, ne abbiamo abbastanza degli spogliarelli da quattro soldi," ma dall'altro lato sarebbe bello se le donne famose prendessero in mano questo argomento, dimostrassero di essere contrarie e fossero un esempio per gli altri.

Puoi supportare l'EuroFeminist Tour qui.

Margaux Pastor presenta l'EuroFeminist Tour