Euro 2016: l’Italia operaia di Antonio Conte

Articolo pubblicato il 17 giugno 2016
Articolo pubblicato il 17 giugno 2016

Non ci sono più i vari CannavaroTotti, Del PieroPirlo. Del mondiale vinto nel 2006 restano Buffon, Barzagli e De Rossi. L’Italia che si presenta in Francia è meno ricca di talento, ma non meno affamata. La nazionale di Conte ha dalla sua l’essere squadra. Una squadra operaia, dove tutti fanno la loro parte e lavorano al sogno di una rivincita dopo la sconfitta in finale di quattro anni fa.

Come ogni anno pari, 30 milioni di Ct in Italia hanno espresso il loro parere su quale dovessero essere le scelte migliori per la Nazionale in chiave Europei. E, come sempre, le scelte dell’unico deputato ufficialmente a prenderle sono state puntualmente criticate. Antonio Conte è partito alla volta della Francia circondato dallo scetticismo generale e dalla consapevolezza di non avere a disposizione un circolo di fenomeni. Tuttavia ha costruito una squadra, e il partito dell’ "io l’avevo detto" è stato messo a tacere dalle meritate vittorie contro Belgio e Svezia. Ma si sa, il calcio è quella cosa in cui essere fenomeni o brocchi è semplicemente questione di tempo (e fattore C).

La star

Volendo guardare la squadra nel suo complesso, la star non può essere altro che il reparto difensivo. Catenacciari? Forse, ma è dall'Ital-Juve a trazione posteriore che la Nazionale può e deve ripartire. La quaterna Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini fornisce uno zoccolo solidissimo su cui appoggiare una squadra non fenomenale dalla cintola in su. Puntiamo sui singoli? Certamente c'è Buffon, ammettendo la sua sopravvivenza alla prossima arrampicata sulla traversa. E De Rossi, look da falegname norvegese al seguito. Ma soluzione non può altri che essere lui, il mister dei mister: Antonio Conte. Ha già in tasca un contratto milionario di tre anni con il Chelsea, un naso frantumato (rimediato dopo il gol di Giaccherini contro il Belgio) e grinta da vendere. E casualmente sa anche organizzare e dirigere una squadra come Dio comanda. Che altro?

Antonio Conte e la sua grinta. Se solo riuscisse ad arrivare a fine torneo tutto intero...

Sì, anche Buffon dovrebbe darsi una calmata

Casa Azzurri

La sede del ritiro della nazionale italiana per questi europei è Montpellier, nel sud della Francia. Tra gli eventi in programma nella sede del ritiro spiccano i concerti di Enrico Ruggeri e Alex Britti, oltre ad un incontro con l’astronauta Luca Parmitano. Insieme ad intense sessioni di playstation, di cui Cassano ai suoi tempi era il campione. Senza dimenticare dei degni scontri tra intellettuali: Insigne e Immobile in questo fanno scuola.

Insigne ed Immobile: scontro tra neuroni discutendo dei due massimi sistemi

La telecronaca delle partite

Quest’anno la telecronaca Rai per le partite dell’Italia è stata affidata ad Alberto Rimedio, con il commento tecnico dell’ex portiere della nazionale Walter Zenga. Inarrivabile la qualità della storica coppia Sky Caressa-Bergomi, ma il tandem dei due commentatori Rai non dispiace affatto, per preparazione ed intrattenimento. Anche se, dobbiamo ammetterlo, ci mancheranno le perle di spontaneità dell'ex Ct Giovanni Trapattoni in cabina di commento, incurante della diretta e dei rigidi canoni di politically correctness di mamma Rai. I suoi «Sì, sì, sì!», «Ecco qua, ecco qua!» e «Non facciamoli arrivare lì!» erano ormai assurti al rango di detti popolari. Insieme al «Sono preoccupato per Buffon, con questa inattività potrebbe prendersi un raffreddore»: perla.

Pronostico

In una espressione: "passa' 'a nuttata". Il primo turno è andato, il resto si vedrà. Anche se, sotto sotto, tutti ci sperano. Diceva Totti qualche anno fa: «Nun succede, ma se succede...». Ecco, noi non speriamo succeda, non ci aspettiamo nulla. D'altronde, siamo arrivati in Panda. Ma se succede... Contiamo di tornare in pullman. Rigorosamente scoperto.