Estrema destra in Svezia: ecco il terzo polo

Articolo pubblicato il 21 settembre 2014
Articolo pubblicato il 21 settembre 2014

Dopo la vottoria socialdemocratica alle legislative svedesi, il loro capofila Stefan Löfven, lunedì ha annunciato che consulterà i partiti di sinistra e di destra, per formare una coalizione. Ha anche formalmente escluso ogni alleanza con i Democratici di Svezia (SD), partito di estrema destra che ha realizzato un folgorante successo, divenendo così la terza forza politica nazionale.

Neue Zürcher Zeitung - Svizzera : I partiti moderati serrino i ranghi

Per contrastare la potente avanzata del partito di estrema destra dei Democratici di Svezia (SD), tutti gli altri dovrebbero agire in concerto, scrive il quotidiano liberal-conservatore Neue Zürcher Zeitung: « Contrariamente alla Norvegia, dove i populisti governano insieme ai conservatori da molti anni, in Svezia, i partiti escludono ogni forma di collaborazione con i Democratici di Svezia. Se si vuole impedire che la loro vittoria sia totale nei prossimi quattro anni, gli altri partiti devono affrontare rapidamente i problemi legati all'integrazione e al lavoro. Per esempio il tasso di disoccupazione è due volte più alto tra gli immigrati che tra gli svedesi autoctoni. Ma anche l'integrazione linguistica, gli insegnanti specializzati e i fondi supplementari richieste dalle scuole nei quartieri con forte presenza di immigrati. Per limitare l'ascesa di SD la cooperazione di tutti s'impone. »

(Articolo pubblicato 16.09.2014)

Göteborgs-Posten - Svezia : La Svezia ha bisogno di rivedere la politica d'integrazione

Con il 12,9% delle preferenze, il partito di estrema destra Democratici di Svezia (SD) ha più che raddoppiato il voto ottenuto nel precedente scrutinio. Per il quotidiano liberale Göteborgs-Posten, questo fenomeno è principalmente dovuto all'ondata di malcontento suscitata dalla politica d'integrazione: «A causa dei conflitti esistenti in molti paesi del mondo, il numero degli immigrati è relativamente aumentato [negli ultimi anni] in Svezia. Allo stesso tempo, diminuiscono gli alloggi e il lavoro. Interi settori della popolazione si trovano marginalizzati e delle enclavi stanno crescendo nelle periferie delle grandi città, totalmente tagliate fuori dalla società. Questo genera preoccupazioni nella popolazione autoctona e permette la crescita di forze xenofobe come i Democratici di Svezia. Se vogliamo invertire questa tendenza, i partiti tradizionali dovranno agire insime e farlo rigorosamente, al fine di migliorare l'integrazione e creare una società che privilegi la coesione; una Svezia dove tutti possono partecipare. E dove i Democratici di Svezia non avranno alcuna chance di prendere piede.»

Der Standard - Austria : Le disuguaglianze, la prima sfida di Löfvren 

Il nuovo governo svedese guidato dal leader social-democratico Stefan Löfven, vincitore alle legislative, dovrà occuparsi delle disuguaglianze crescenti di questi ultimi anni e riportare un giusto equilibrio nel paese, sostiene il quotidiano di centro-sinistra Der Standard: « Stefan Löfven, ex-sindicalista dei metallurgici, è un pragmatico per cui l'economia non ha da temere. Se, costituendo la sua maggioranza, dovesse riuscire ad attirare uno dei partiti di centro-destra, la Svezia potrebbe prendere una strada innovativa in grado di rafforzare il sistema sociale e dare impulso alle pari opportunità, senza appesantire ancora il sistema fiscale. Della sua riuscita non se ne avvantaggerà solo Stoccolma, ma anche tutti i paesi industrializzati che si confrontano con problemi simili, compresa l'Austria. Ma la questione del come procedere per ridurre il divario crescente tra ricchi e poveri nell'economia mondiale potrebbe essere troppo difficile da gestire per i "social-tecnocrati". » 

(Articolo pubblicato il 16.09.2014)