Essere transgender in Kosovo

Articolo pubblicato il 20 giugno 2016
Articolo pubblicato il 20 giugno 2016

(Fotogallery) Lendi è uno dei primi adolescenti transgender dichiarati in Kosovo. Ma è solo un inizio: le discriminazioni delle minoranze sessuali nella regione serbo-albanese rimangono una triste realtà, in una società dominata da concetti di patriarcato radicati.

Lendi, un 19enne di Pristina (Kosovo) è nato femmina, ma vive e si identifica come maschio. Il fatto che egli sia una delle prime persone apertamente transgender in Kosovo è un chiaro indicatore delle circostanze non molto favorevoli che si trova ad affrontare la comunità LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, n.d.r.) nel Paese. 

Allo stesso tempo il Kosovo, che nel 2016 celebra l'ottavo anniversario della sua fondazione, lotta per sopravvivere alle difficoltà nel creare un'identità nazionale ed una democrazia allo stesso tempo. Problemi "meno importanti", come quelli che deve affrontare Lendi, vengono semplicemente tenuti nascosti o non considerati.

Lendi pertanto ha preso in mano la sua vita ed ha trovato un suo spazio nella società, ancora evidentemente non pronta ad accoglierlo. Per vivere egli lavora come barista in un rock pub locale frequentato da adolescenti. Nel tempo libero, esce con gli amici e coordina varie attività al "QESh", una ONG locale che si occupa di promuovere i diritti LGBTQ

Secondo Lendi fare coming out in Kosovo (di etnia prevalentemente albanese) è, per certi aspetti, più facile per gli uomini transgender. Un'antica tradizione albanese infatti invita le donne a prendere i voti di castità, a tagliarsi i capelli e prendere il ruolo di patriarca della famiglia. Queste donne sono le Burrnesha, com'erano chiamate un tempo. Termine che, allo stesso tempo, è anche il femminile di Burrë, parola albanese che indica l'uomo. Al contrario, le donne transgender non hanno la stessa semplicità a fare coming out.

Queste sfide scoraggerebbero chiunque, ma non Lendi, che ha anche l'appoggio della propria famiglia nel suo progetto. Esso prevede tra l'altro anche l'intervento per il cambio di sesso. «A volte nei sogni mi vedo davvero con una barba: so che un giorno avrò una barba folta e i baffi, proprio come mio padre».

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Foto e articolo: Fisnik Dobreci

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Oltre i cliché. Oltre l'odio. Oltre il passato. 25 anni dopo l'inizio della guerra nei Balcani, il progetto editoriale Balkans&Beyond di cafèbabel Berlin presenta le storie che illustrano la vita e la politica in Bosnia Erzegovina, Macedonia, Croazia, Kosovo, Slovenia, Serbia, e Montenegro. Questo progetto è finanziato dall'Allianz Kulturstiftung e da Babel Deutschland, con il sostegno morale di tutta la comunità di Babel International.