Esclusiva: Manifestazione dell'opposizione bielorussa

Articolo pubblicato il 23 maggio 2009
Articolo pubblicato il 23 maggio 2009
L'opposizione bileorussa solo permette due grandi manifestazioni all'anno. Poco prima del giorno dell'Europa, i bielorussi hanno approfittato per mostrarsi a favore dell'integrazione. La nostra corrispondente in Bielorussia, Cristina Álvarez, ce lo racconta con un reportage fotografico esclusivo.

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L'opposizione bielorussa permette due grandi manifestazioni all'anno, una di queste è quella che si celebra il 26 aprile per commemorare l'anniversario della catastrofe di Chernobil del 1986 nella vicina Ucraina, dato che la Bielorussia è stato il paese più colpito dalle radiazioni. La direzione del vento ha fatto sì che la maggior parte della contaminazione ricadesse nel Sud Est, molto vicino alla centrale che si trova appena a qualche chilometro dalla frontiera di entrambi i paesi.

Cati Kaoe

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Per questo motivo dal 1996, i diversi gruppi dell'opposizione si riuniscono in quella che chiamano "La marcia per Chernobil” domenica 26 aprile alle 12 del mattino nella Akademiya Navuk, nel centro di Minsk. In testa alla manifestazione si sono incontrati i vari leader dell'opposizione, come Andrei Sannikov, coordinatore della campagna “European Belarus”, i leader dei movimenti “Young Front” e “Young Belarus” e rinomati scienziati ed ex professori bielorussi, tra gli altri.

Cati Kaoe

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Poco a poco sono arrivati i manifestanti, sorreggendo cartelli in ricordo della tragedia e bandiere dell'Unione Europea e non ufficiali della Bielorussia per dimostrare la loro opposizione alla politica del Governo di Alexandr Lukashenko. La costruzione di una centrale nucleare in Bielorussia è stato il tema più trattato nei comizi dei diversi leader. Le conseguenze di Chernobil ancora sono presenti ovunque, non solo nella zona direttamente più colpita, e i casi di cancro e malattie relazionate a una lunga esposizione alle radiazioni sono oggi, e saranno per cent'anni, una costante negli ospedali del paese. Da ciò si deduce che l'idea di costruire una centrale nella stessa Bielorussia abbia causato l'indignazione di buona parte della società.

Cati Kaoe

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Durante le diverse conferenze in piazza Akademiya Navuk tutto è stato tranquillo, fino a che alcuni leader hanno proclamato che il percorso della marcia che stava per cominciare non si sarebbe fatto nella direzione permessa dal Governo, dato che avrebbe dovuto passare per una strada lontana dal centro senza quasi nessuna ripercussione sociale. Hanno deciso invece che avrebbero percorso il viale principale della capitale, portando le bandiere in una marcia pacifica. Dopo poco minuti però è arrivata la polizia antitumulti che ha tagliato il passaggio dei manifestanti nel loro percorso verso il centro. Per alcuni minuti sono stati gli uni di fronte agli altri, senza sapere che cosa sarebbe successo. Alla fine, i manifestanti hanno ceduto e la marcia si è realizzata nel percorso permesso fino alla chiesa costruita in commemorazione di Chernobil.

Cati Kaoe

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Testo e foto di Cristina Álvarez

Traduzione di Francesca Arduini