Émilie, la traduttrice del mese

Articolo pubblicato il 08 marzo 2015
Articolo pubblicato il 08 marzo 2015

Che ci crediate o no, Émilie Pardon è la tastiera più veloce dell’Est. Capace di tradurre due testi universitari tedeschi al giorno, questa giovane filosofa è anche appassionata della vita, degli ornitorinchi, di Arno e dei liocorni. Leggete l’intervista.

cafébabel : Puoi descriverti in tre parole?

Émilie Pardon : No, in realtà, ma se dovessi veramente dirtene tre, sarebbero: "almohada", "flibbertigibbet" e "Lindwurm". Amo molto collezionare le parole delle lingue straniere che imparo. Per il francese, la mia parola preferita è: ornitorinco. 

CB : Cosa fai nella vita?

E.P : Ho più vite come i gatti… Ho un Master in filosofia, e dato che serve a tutto e a niente, faccio di tutto e mi piace molto (per la maggior parte del tempo). 

CB : Qual è il tuo piatto preferito?

E.P : Tutto ciò che è vegetariano, saporito e preferibilmente piccante. 

CB : Qual è la tua nazionalità europea preferita? E perché? 

E.P :  Non amo le nazionalità, il fatto di doversi identificare in una nazione specifica. Non vuol dire molto per me. Come dice Arno: “cazzo, cazzo, è terribilmente bello, siamo tutti comunque degli europei”

Arno - « Putain, putain »

CB : Quando è stata la prima volta che hai tradotto per cafébabel?

E.P. : Nel dicembre 2013, un pezzo sul cinema europeo “povero e decadente

CB : Qual è il sogno più strano che hai fatto?

E.P. : Trovare un liocorno con la criniera arcobaleno e che canta come Lady Gaga… cioè, francamente… 

CB : In una parola, come definiresti cafébabel?

E.P. : Partecipativo, è questo l’aspetto principale che amo di cafébabel.

CB : Se dovessi scegliere una rubrica, un articolo, o un autore di Cafébabel…

E.P. : Amo provare ad anticipare la scelta dei titoli di Matthieu, sfortunatamente non ci riesco spesso. Amo molto tradurre i testi di  Katha Kloss. Per quanto riguarda la rubrica, preferisco gli articoli che trattano le questioni della società e la nuova "mappa della settimana".

CB : La cosa più stupida che hai fatto nella vita?

E.P. : Non faccio mai niente di stupido! Onestamente, le cose stupide non sono mai molto importanti. Detto questo, forse ho un rimpianto : non aver iniziato un dottorato subito dopo i miei studi. 

CB : Di tutte le città europee che hai visitato, qual è la tua preferita e perché?

E.P. : Granada o Atene, forse… anche Istanbul. Sono delle città “ponte”, dove si sente che l’Europa non è isolata dal resto del mondo, al contrario,  è il frutto di un miscuglio di civiltà. 

CB : Cos’è l’Europa per te?

E.P. : Sfortunatamente, oggi è soprattutto Lampedusa: una fortezza. 

CB : Preferisci sapere poco su molte cose o molto su poche cose?

E.P. : Idealmente, preferisco sapere molto su molte cose… ma è un po’ pretenzioso, no?

Consultareil profilo di Émilie su cafébabel.