Emarginazione della gioventù europea. Qual è il motivo?

Articolo pubblicato il 19 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 19 ottobre 2016

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Gli elettori in tutta Europa –giovani inclusi- rifiutano in misura sempre maggiore i partiti politici affermati in favore di movimenti populisti in entrambi gli schieramenti politici. Ma cosa li spinge ad allontanarsi senza sosta e come può il centro provare a fermarli?

Durante le recenti elezioni a Berlino, il partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) ha guadagnato il 14% dei voti dimostrando di avere la serietà per ottenere una fetta di voti alle elezioni federali previste per il prossimo anno.

In Francia, l'ascesa del Fronte Nationale (FN) è già ben documentato. Ma a quanto pare i giovani hanno un ruolo fondamentale nella crescita della popolarità del FN: secondo un sondaggio condotto dal giornale francese 20 Minutes, il 34% dei giovani sotto i trent'anni voterebbero il FN, mentre in Germania uno studio condotto dal German Institute for Economic Research and Humboldt University ha rivelato che i sostenitori dell'AfD tenderebbero ad essere uomini sotto i trent'anni.

A livello europeo i partiti tradizionali stanno costantemente peggiorando in qualsiasi tipo di elezione, mentre le posizioni estreme stanno acquisendo più popolarità. Di esempi ce ne sono molti solo nel 2016: in Austria, il partito FPÖ di estrema destra si è praticamente legato con i Verdi nelle elezioni presidenziali all'inizio dell'anno. Stando ai sondaggi condotti dagli ististuti SORA and ISA, il 58% dei voti proveniva da persone sotto i 30 anni. Nel frattempo nella regione belga di Flanders, il partito di estrema destra Vlaams Belang, ha ricevuto il 13.1% dei voti secondo una votazione commissionata lo scorso settembre da RTBF-La Libre. Al contrario, la Spagna sembra muoversi nella direzione opposta- nelle recenti elezioni parlamentari, il partito di sinistra Podemos ha conquistato il 21,1% dei voti.

Per quale motivo la gioventù sembra appoggiare i nuovi partiti? Un Eurobarometro pubblicato quest'anno potrebbe rivelare la risposta: il 57% degli Europei sotto i trent'anni sente che la loro generazione è stata emarginata ed esclusa dalla vita sociale ed economica, specialmente in Paesi in cui i tassi di disoccupazione sono elevati: Grecia (93%), Portogallo (89%) e Spagna (79%).

Enrique Calvet, spagnolo e Membro del Partito Europeo (MPE) dall'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE) dichiara che "è indiscutibile che la disillusione si sia proprio insidiata tra la gioventù." Calvet, MPE indipendente, afferma che "i giovani hanno legittimamente bisogno di trasparenza politica ed onestà." Calvet crede che "il tradizionale sistema dei partiti sia diventato debole per questa generazione di europei" e dà un avvertimento sui pericoli derivanti dall'esclusione dei giovani europei dalla politica: "i giovani saranno attratti a dare il loro voto ad un concetto di cambiamento illusorio, senza prendere in considerazione il pericolo che ciò comporta al progetto europeo e di conseguenza al loro benessere e al loro futuro. 

Il MPE Siegfried Muresan, portavoce del Partito Popolare Europeo (EPP), il gruppo più vasto del Parlamento Europeo, condivide la credenza di Calvet: "i partiti popolari non hanno nulla da offrire alla gioventù europea. Le loro soluzioni semplicistiche per questioni complesse alimenteranno solo la delusione e la sfiducia."

Quando gli viene chiesta una soluzione per attrarre il voto dei giovani, Muresan spiega che i benefici della UE dovrebbero essere accentuati puntando su idee come il Digital Single Market - 800,000 nuovi lavori nel settore digitale entro il 2020 secondo l'EPP- nonché su programmi Erasmus Plus e Garanzia Giovani. La strada sarà tuttavia in salita: lo stesso Eurobarometro sopra menzionato ha riportato che il 76% dei giovani europei non ha mai sentito parlare della Garanzia Giovani, mentre il 17% non sa esattamente che cos'è.