Elogio (affascinato) delle lettoni

Articolo pubblicato il 03 maggio 2004
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Articolo pubblicato il 03 maggio 2004

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Ogni paese si caratterizza per le sue celebrità. La Lettonia ne ha una in particolare: le sue meravigliose donne.

La Lettonia si trova a metà strada fra l’Europa e la Russia, e la sua gente ne rispecchia la storia. Molti popoli hanno attraversato il paese e lasciato un segno. E diversi tipi di donne vi abitano: eppure, ognuna di esse è unica. Le lettoni vengono in genere definite come le più pragmatiche e premurose, soprattutto rispetto alle russe che abitano nel paese, più rudemente temprate e dotate di più iniziativa. Ci sono poi ancora ucraine, bielorusse, ebree, polacche e tante altre, ognuna con le proprie caratteristiche. Questo insieme rappresenta bene la realtà multietnica della Lettonia di oggi.

Oltre le apparenze

Molti degli uomini che vengono in Lettonia restano stupiti dai visini femminili che incrociano per strada e durante gli incontri d’affari, spesso trattenendo un’immagine errata di cosa piaccia veramente a queste creature espressive ed impacciate. Il magazine maschile lituano più popolare, Klubs, afferma di continuo che i lettoni non hanno di che lamentarsi circa la bellezza delle loro connazionali. Dovrebbe anche aggiungere che arrivare a loro non è poi così semplice.

Molte agenzie di appuntamento e di accompagnamento, propongono donne lettoni da sposare. “Cercatori di perle” provenienti da diversi paesi europei vengon per ritracciarle e spesso, per trovare redenzione. Il tabloid tedesco Bild ha scritto di recente che a Riga le differenze fra i redditi sono molto elevate, le calze più fini e... le gonne più corte che altrove. Eppure le apparenze, com’è ben noto, possono spesso ingannare. Le donne lettoni non sono mamme post-comuniste con mani callose, in cerca di protezione e di fortuna da parte di zietti stranieri in vena di matrimonio. L’edizione lettone del famoso magazine Cosmopolitan, pubblica articoli sulla bellezza e sull’amor proprio, e del resto, da anni esistono simili periodici che delle donne enfatizzano la bellezza interna, intellettuale e spirituale.

Fresche come i ruscelli, intriganti come un canto popolare...

Le lettoni si distinguono, infatti, per la loro determinazione. Un’imprenditrice lituana, Vija Hartmane, in un’intervista a un giornale locale, ha affermato “son finiti i tempi in cui le donne dovevano restare tranquille e in disparte”. Non stupisce quindi, il fatto che in cima al monumento della Libertà, sia proprio donna Milda a simboleggiare la fine dell’oppressione, sia politicamente che emozionalmente parlando. Questa emancipazione non è sempre stata agevole, a causa delle ristrettezze economiche, eppure le lettoni sembrano esser molto forti, talvolta anche più degli uomini. Donne politiche intelligenti, come la presidentessa Vaira Vike-Freiberga e il futuro commissario UE Sandra Kalniete, incarnano e impongono l’immagine del loro paese all’attenzione della politica europea.

Le donne non rappresentano l’unica attrazione lettone, ma nei loro volti, se ne rispecchiano cultura, tradizioni e valori. Sono maestose e, allo stesso tempo leggere, come l’edificio dell’Art Nouveau a Riga; intriganti e biricchine come le canzoni popolari di questo paese; ricche come i suoi prodotti; fresche come l’acqua dei mille laghi e rigagnoli che bagnano la Lettonia. A dirla in breve, la loro bellezza si confonde con quella del paesaggio lettone.