Elezioni in Macedonia: dopo la rivoluzione, la riforma

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2017
Articolo pubblicato il 16 gennaio 2017

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Questo finesettimana, dopo mesi di false partenze, in Macedonia si andrà finalmente alle urne. Stiamo cercando di capire la situazione dell’ex repubblica jugoslava e perché queste elezioni parlamentari sono tanto importanti quanto le altre che si sono tenute in Europa occidentale nel 2016.

All’inizio di quest’anno,i partiti politici macedoni si sono accordati per fissare elezioni politiche anticipate al 11 dicembre nel tentativo di risolvere i disordini politici che si protraggono dal febbraio del 2015. Nonostante i molteplici tentativi di indire elezioni anticipate per quest’anno, la data è stata più volte cambiata. Le elezioni sono state rimandate principalmente per irregolarità nel registro degli elettori e per squilibri nella copertura mediatica dei partiti di opposizione nei media nazionali. Un governo provvisorio era stato isituito nel 2015 per occuparsi di tali questioni e per indire eque elezioni democratiche.

All’inizio di quest’anno, i partiti politici macedoni si sono accordati per fissare elezioni politiche anticipate al 11 dicembre nel tentativo di risolvere i disordini politici che si protraggono dal febbraio del 2015. Nonostante i molteplici tentativi di indire elezioni anticipate per quest’anno, la data è stata più volte cambiata. Le elezioni sono state rimandate principalmente per irregolarità nel registro degli elettori e per squilibri nella copertura mediatica dei partiti di opposizione nei media nazionali. Un governo provvisorio era stato isituito nel 2015 per occuparsi di tali questioni e per indire eque elezioni democratiche.

Lo scandalo ha portato un grande movimento cittadino (conosciuto a livello internazionale come “Rivoluzione Colorata”) a sollevarsi contro la classe dirigente macedone e la sua decennale corruzione, il nepotismo, l’aumento della povertà e la violazione dei diritti umani. Questa rivoluzione è responsabile dell’organizzazione delle elezioni e della proposta di un programma che si concentra sul cambiamento dando priorità alle importanti questioni in gioco.

Perché queste elezioni sono così importanti per la Macedonia?

Essendo uno dei tanti paesi dell’Europa dell’Est che ancora lottano per far fronte agli svantaggi di un’epoca di transizione seguita alla disgregazione della Jugoslavia negli anni ’90, la Macedonia è alla ricerca di un’opportunità di mettere alla prova il governo decennale della coalizione etnica VMRO DPMNE (il partito macedone) e la DUI (il partito albanese). Questi partiti, diretti rispettivamente da Nikola Gruevski e Ali Ahmeti, hanno ideologie politiche opposte: gli uni conservatori ed euroscettici, gli altri liberali e a favore dell’Europa. In larga parte la loro coalizione è riuscita soltanto a negoziare accordi di interesse comune su piccola scala, ma non a risolvere i conflitti etnici interni né ad incoraggiare l’integrazione della Macedonia in Europa.

Il loro governo è stato segnato da accuse di brogli elettorali, di isolamento dall’Unione Europea e dalla NATO, di aver alimentato i conflitti etnici, di limitazione della libertà, dell’aumento smisurato delle ineguaglianze sociali e dell’emigrazione di massa fuori dal paese. In un dibattito internazionale, i populisti di VMRO DPMNE hanno alimentato l’Euroscetticismo e la xenofobia dell’opinione pubblica proponendo un cambio di direzione verso la Russia e l’Europa Orientale. Osservando l’attuale situazione politica d’Europa si nota che il populismo sta diventando contagioso e che anche l’attuale classe dirigente della Macedonia ne è a favore.

Tutto ciò ha reso necessario un più largo fronte di opposizione guidato dall’ala di sinistra dei Socialdemocratici, all’interno della quale molte coalizioni ora puntano ad ottenere la maggioranza dei voti sia dall’elettorato macedone sia da quello albanese. Poiché gli albanesi costituiscono un quarto della popolazione macedone il loro voto è considerato determinante per l’elezione del prossimo governo.

Dato che l’opinione pubblica e i sondaggi offline sono generalmente controllati e manipolati dall’elite influenzata dal governo, è ancora difficile fare ipotesi sul risultato delle elezioni.

La Macedonia necessita di elezioni che siano espressione del volere del popolo. Le imminenti elezioni sono state ottenute con un movimento organizzato dal popolo. Il paese ha dimostrato il suo potenziale rivoluzionario ma ora è arrivato il tempo delle riforme. E non potrà esserci l’uno senza l’altro.