Elezioni in Germania? Votano gli spagnoli

Articolo pubblicato il 19 settembre 2013
Articolo pubblicato il 19 settembre 2013

I membri del collettivo tedesco Electoral Rebellion hanno deciso di offrire il loro diritto di voto ai cittadini degli altri Paesi d'Europa. Videoconferenza con la portavoce Alicia Barreda.

È una linea sottile quella che divide la volontà di cambiamento dalla trasgressione. Cedendo il loro diritto di voto ai cittadini stranieri, i membri del collettivo Electoral Rebellion flirtano con il buon senso. Per questo, sebbene molti riconoscano in questo atto di solidarietà un modo di oltrepassare, una volta per tutte, le frontiere della politica nazionale, c’è ancora chi non ne capisce il senso: soprattutto in Germania.

CaféBabel: Come funziona questa nuova modalità di voto?

È molto semplice in realtà. Chiunque può offrire il proprio voto tramite un messaggio su facebook. Basta scrivere: "io dono il mio voto". Non importa la nazionalità: che siano greci o spagnoli, tutti possono utilizzare il diritto di voto ricevuto per condizionare le elezioni in Germania. I cittadini tedeschi devono confermare, tramite messaggio privato, il beneficiario del loro voto. 

CaféBabel: Perché avete deciso di creare questa campagna proprio adesso? Queste elezioni contano più delle precedenti?

Ormai viviamo in un società globalizzata, in cui  a differenza della democrazia, la politica non ha più frontiere: molte persone vengono condizionate dalle decisioni del governo tedesco. Pensiamo che a queste persone non venga dato ascolto. È un atto di protesta e di solidarietà alla luce della mancanza di democrazia.

CaféBabel: Quante persone saranno coinvolte in questa operazione di voto?

È difficile dare cifre esatte, ma sono soprattutto spagnoli. La nostra campagna si è svolta soprattutto tramite i social media come facebook, ma chi non ha un profilo può semplicemente inviare una e-mail.

CaféBabel: Vi siete fatti un'idea sull’origine delle persone che partecipano alla campagna e sulle loro idee politiche?

È difficile dirlo perché il voto si organizza in privato. Certo, dalla pagina facebook si può vedere chiaramente che molte persone sostengono la SPD, o la Linke, ma non si può sicuramente parlare del 100%.

CaféBabel: È evidente che chi dona il suo voto non opterebbe per la Merkel e lo stesso vale per i cittadini stranieri che usano questa opportunità. Ha senso cedere il proprio voto per la stessa preferenza?

Non si può dire che tutti votino contro la Merkel. Una persona può cedere a un'altra il suo voto per l'SPD, per esempio. Può essere che la tua preferenza sia uguale alla mia, ma non è detto. Certo, si tratta più che altro di una questione di fiducia e di solidarietà.

CaféBabel: Cosa potete dirci dei risultati ottenuti fino a ora?

Una campagna simile è stata portata avanti anche in Inghilterra nel 2010 e al tempo aveva ottenuto più di 1000 like sulla relativa pagina facebook. Noi siamo riusciti a superare questa quota e crediamo che sia già un primo risultato. L’obiettivo principale è quello di far conoscere la campagna e far sì che la gente ne parli: creare una discussione tra i cittadini d’Europa.

CaféBabel: Sperate di ottenere l’appoggio di qualche partito politico?

Credo che i politici conoscano già le opinioni della gente, sanno perfettamente ciò che sta succedendo in Spagna e in Grecia. Per questo che crediamo che sarebbe un errore rivolgersi direttamente a loro.

Video Credits: Egality berlin/youtube