Elezioni in Austria: irregolarità per colpa della colla

Articolo pubblicato il 30 settembre 2016
Articolo pubblicato il 30 settembre 2016

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I cittadini europei sono liberi di esercitare il loro diritto di voto, sempre se non sorgono problemi con la colla, come è accaduto in Austria, dove per la seconda volta le elezioni presidenziali sono state rinviate perchè le buste per voto per corrispondenza non erano sigillate bene.

In Austria il 2 ottobre si sarebbero dovute svolgere le nuove elezioni presidenziali, ma questo non è avvenuto per colpa della colla. A causa di un errore di produzione, le buste per le elezioni non si chiudevano oppure si riaprivano dall'esterno. Quindi non era possibile effettuare una giusta interpretazione dei voti. Le elezioni sono state rimandate e la colla difettosa, la " Uhugate", è divento un caso che ormai non riguarda solo il Ministero degli interni, ma l'intera comunità europea e per questo motivo anche scherno da parte di altri paesi.

I due candidati hanno proposto lo spostamento delle elezioni del 2 ottobre. Alexander Van der Ballen, candidato dei Verdi, ha annullato il suo discorso elettorale lo scorso venerdì. Nobert, candidato del partito EPÖ, propone invece di tralasciare il voto per corrispondenza nel prossimo turno elettorale. In realtà questi voti assicuravano appena la vittoria elettorale al suo avversario. Ma il Ministro degli interni Wolfgang Sobotka (ÖVP) non può soddisfare questa richiesta e nella conferenza stampa afferma: "Attualmente un annullamento del diritto di voto per corrispondenza non è possibile in quanto è stabilito dall'ordinamento federale". 

Ostaoli durante le prime elezioni

In realtà le elezioni del 2 ottobre erano una semplice ripetizione poichè, già durante le elezioni presidenziali dello scorso aprile, i due maggiori partiti SPÖ e ÖPV diedero l'avvio ad una sconfitta storica. Seguì un ballottaggio con cui Alexander Van Bellen si impose a stento. Quindi la sua carica è temporanea poichè il partito FPÖ contestò la votazione. Il motivo? La possibilità che in molti comuni le buste elettorali siano state aperte troppo presto, da persone non qualificate oppure conservate in luoghi poco sicuri. La Corte Costituzionale decise quindi di ripetere le elezioni il 2 ottobre. In questa circostanza non ci sarebbero dovute essere irregolarità, infatti nessuno avrebbe mai pensato ad un problema con la colla.

Ulteriori sfide

Dato che si trattava di una ripetizione, le elezioni dovevano svolgersi con le stesse modalità del primo turno, quindi il numero di elettori alle urne doveva corrispondere. Bisogna considerare però che nel frattempo migliaia di elettori sono deceduti, mentre molti cittadini hanno ottenuto il diritto di voto raggiungendo la maggiore età. Dunque la lista degli elettori doveva essere aggiornata e bisognava normalizzare nuovamente le buste elettorali.  "Dobbiamo impegnarci per evitare ulteriori problemi tecnici" dichiara Sobokta.

La data per le prossime elezioni è il 4 dicembre. Questa volta andrà tutto bene...forse.