Educazione - Culla dell'Attivismo Giovanile

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 21 ottobre 2016

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Se si digitano le parole "attivismo giovanile" su Google, compaiono circa 473.000 risultati e in cima alla pagina si legge la definizione: 'l'attivismo giovanile è l'impegno dei giovani in organizzazioni nonprofit per il cambiamento sociale'.

Se si digitano le parole "attivismo giovanile" su Google, compaiono circa 473.000 risultati e in cima alla pagina si legge la definizione: 'l'attivismo giovanile è l'impegno dei giovani in organizzazioni nonprofit per il cambiamento sociale'.

Questo argomento è stato il centro del discorso del progetto Switch on: Participation Mode. Realizzato dalla ONG "Youth Alliance Krushevo" in sei diverse città della Macedonia, ha coinvolto dibattiti e discussioni pubbliche non solo tra giovani e rappresentanti di società civili, ma anche insegnanti e professori di vario livello. Questo progetto ha avuto l'obiettivo di enfatizzare i potenziali e le opportunità dell'attivismo civico giovanile, ma anche di stimolare la responsabilità e consapevolezza non solo dei più giovani e dei genitori ma anche più in generale di rendere la società maggiormente consapevole al riguardo del problema.

Debate "La YAK lavora da 17 anni come organizzazione con l'obiettivo di incoraggiare i giovani a essere partecipi nella loro società. Volevamo realizzare questo progetto e quindi mettere i giovani e la loro partecipazione al centro del discorso pubblico. Io credo che i giovani rappresentino una forza progressiva in ogni società, ma d'altra parte costituiscono anche il riflesso della società in cui vivono e lavorano. La nostra società non è sviluppata in questo modo e non stimola i giovani e il loro attivismo", afferma Biljana Stojcevska, una delle promotrici e organizzatrice del progetto.

Youth Activism Secondo Stojcevska, la partecipazione giovanile nel settore civico non dovrebbe essere presa come una tendenza, ma piuttosto come un approccio positivo e un dovere imperativo per lo svolgimento di un'azione futura.

Il progetto è stato realizzato in un periodo di sei mesi consecutivi in Macedonia e ha radutano più di 400 partecipanti. La fascia di età dei partecipanti variava dai 16 ai 32 anni, tutti rappresentanti della diversità sociale macedone. Alunni, studenti, attivisti, insegnanti, professori, amministratori delegati di diverse organizzazioni, tutte persone con necessità diverse, Macedoni, Albanesi, Rom, Arumeni, tutti hanno fatto parte del progetto. Hanno analizzato il problema dell'attivismo giovanile nelle loro città e hanno risposto dal loro punto di vista alla domanda: "Ritieni che i giovani della tua città siano ascoltati?"

'Come categoria non sono abbastanza stimati e ascoltati'

'Non riesco ad individuare nessuna collaborazione tra giovani e società'

'L'iniziativa data dai giovani, in qualche modo svanisce nei meandri della città'

Queste sono solo piccole parti di discorsi dei giovani che vedono ponere l'accento al fatto che non sono tenuti ad essere ascoltati, che nessuno mostra interesse per le loro idee, che si sentono ignorati e trascurati e non hanno scelta di inclusione sociale. Questo specialmente succede negli ambienti più piccoli; nella capitale Skopje la situazione è un po' diversa. Sebbene nei due anni passati si è potuto notare un aumento della partecipazione giovanile e un impegno attivo dei giovani in questioni e temi che li riguardano direttamente, come l'educazione - così come precedentemente citato - in altre città a parte il bisogno di azione, spesso incontrano ostacoli e barriere tese solo ad intimidirli. 

Presentation Aldilà del pessimismo e dell'inattività dei giovani nei confronti della partecipazione, alcuni di loro considerano che il problema ha a che fare con la loro personalità, e che dovrebbero organizzarsi e articolare il loro dissenso o esprimere la loro opinione. 

'I giovani dovrebbero e potrebbero avere una grande influenza nella società se solo lo volessero. Possono dare il via a premi e progetti che i governi locali considerano spesso vantaggiosi, perchè il problema maggiore delle piccole città è che i giovani tendono ad abbandonarle. Se ci fosse un modo per fermare questo, allora le città e i giovani potrebbero entrambi trarne grandi vantaggi', dice Teano Kardula, un giovane attivista. 

'I giovani sono emarginati nella società; influenzano in parte solo altre forme di associazione sociale, ma non di certo i partiti politici' afferma Metodija Stojcevski, il presidente della YAK.

A parte questo, aggiunge chiaramente che: "se i giovani si organizzassero in un gruppo formale o informale e se fossero capaci di esprimere attivamente alcune delle loro posizioni, allora attrarrebbero l'attenzione di coloro che decidono".

Attraverso i dibattiti, i giovani hanno dimostrato di essere consapevoli che loro stessi rappresentano i creatori di idee e artefici dei cambiamenti nella società. Hanno anche provato a localizzare le soluzioni per il problema delle loro esclusioni e mancanza di coinvolgimento. I suggerimenti sono stati vari. Alcuni di loro hanno detto che la partecipazione civica dovrebbe prevaricare sulla partecipazione di partito, perchè solo in questo modo i giovani potrebbero orchestrare e guidare il cambiamento sociale in relazione ai loro bisogni e non a quelli del partito. La maggior parte dei partecipanti ha concordato sul fatto che si debba agire urgentemente sull'educazione. Il processo educativo in generale è la culla dell'attivismo civile e giovanile. Che si abbia a che fare con educazione informale, associazioni d'arte, associazioni giovanili, i giovani hanno bisogno di venire a conoscenza dei loro diritti, per iniziare ad esprimere attivamente la loro opinione ed iniziare ad agire.

Filming In Progress I partecipanti hanno identificato il processo educativo come uno dei principali pilastri del meccanismo sostenibile della società, che è anche dove ha luogo la maggior parte dell'integrazione secondaria degli individui. Se la partecipazione giovanile è presentata in maniera sufficientemente convincente ai giovani allora può diventare una realtà sociale.

Il progetto è stato fondato dall'European Youth Foundation e Consiglio d'Europa. 

Termino citando Mahatma Gandhi: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".

Autore: Klimentina Gjorgjioska Crediti fotografici: Youth Alliance Krushevo Il post Education – The Cradle of Youth Activism è apparso in Mladiinfo