Durão Barroso: «Non è necessario un altro candidato alla Commissione»

Articolo pubblicato il 30 aprile 2009
Articolo pubblicato il 30 aprile 2009

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Il Presidente della Commissione europea, il conservatore Durão Barroso, aspira a rinnovare di altri cinque anni il suo mandato. E sostiene: «Stiamo costruendo una democrazia soprannazionale» con un doppio sistema di legittimazione dove «quello che conta è ilo consenso».

«In ogni democrazia è normale che ci sia un Governo e un’opposizione», ha commentato Durão Barroso il 30 aprile durante un pranzo organizzato dal Centro di Studi europei (Ces), un Think Tank che collabora con il Partito Popolare europeo. Durante un’ora ha condiviso con il leader del Partido Populr spagnolo, Mariano Rajoy, e la Commissaria all’Informazione e ai Media, Viviane Reding.

I socialisti che appoggiano Barroso

Cafebabel.comIl Presidente della Commissione, che è appena stato riconfermato dal Ppe come candidato durante il Congresso europeo del Ppe, si è detto «orgoglioso dell’appoggio ricevuto dal suo partito da vari Ministri socialisti europei», come lo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, l’inglese Brown o il portoghese José Sócrates. Ciononostante, a seguito delle domande dei presenti all’evento, non pensa sia particolarmente grave la mancanza di candidati di altri partiti, cosa che rafforzerebbe il dibattito democratico. «La Commissione europea è il risultato di un consenso, e non ci sono solo membri del Ppe, ma anche liberali e socialisti», ha spiegato Durão Barroso. «In più, nell’Ue il sistema di legittimazione è doppio: da un lato il Consiglio europeo, con i capi di Stato e di Governo eletti in maniera indiretta, e dall’altra parte il Parlamento europeo, eletto dai cittadini». Barroso ha anche insistito sul fatto che in Europa «non bisogna essere dogmatici, bisogna cercare accordi con tutta la famiglia politica».

Per ora, né i socialista né i liberali hanno presentato un candidato alla Commissione. Il Presidente del partito conservatore francese, l’Ump, Xavier Bertrand, ha assicurato a cafebabel.com che la Presidenza della Commissione è un tema «franco-socialista perché Martine Aubry non ha altri temi di campagna elettorale». Detto questo, il candidato socialista informale alla Presidenza della Commissione, Poul Nyrup Rasmussen, ha ricevuto l’appoggio anche dei socialista bulgari, austriaci, ungheresi e scandinavi, in più dei francesi. Mário Soares, storico Presidente socialista de Portogallo, ha manifestato questa settimana nella stampa internazionale la sua costernazione e il suo disgusto a proposito del fatto che il Partito socialista non abbai presentato nessun candidato.