DOSSIER : Decentralizzazione

Articolo pubblicato il 30 novembre 2008
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Articolo pubblicato il 30 novembre 2008
I – Il sistema delle regioni e la decentralizzazione alla francese – cosa ne pensano i nostri colleghi europei? Se ne parla sempre più spesso, ma non si fa nulla! Ecco un paradosso che va avanti da un po’ di tempo.
Si tratta delle politiche per l’organizzazione del territorio in Francia e più precisamente della ripartizione di competenze fra i diversi livelli amministrativi che dovrebbero mettere in atto le politiche locali. Le commissioni incaricate dal Presidente della Repubblica di studiare il Rapporto Attali, hanno riflettuto in questi ultimi tempi su questa problematica, senza d’altro canto produrre alcuna risposta a cui abbiano fatto seguito delle decisioni concrete.

In effetti talvolta è difficile venire a capo delle varie strutture e delle loro rispettive competenze. Il tradizionale duo formato dai Dipartimenti e dai Comuni, negli ultimi anni, sembra essere stato almeno in parte stravolto dall’accresciuto potere delle Intercomunalità e dei Paesi. Le Regioni, da parte loro, sembrano non essere in discussione, per il momento, anche se il loro ruolo all’interno dell’assetto territoriale francese non è sempre molto chiara.

A fronte di queste osservazioni, quali sono le esperienze estere in merito e qual è la percezione che hanno del contesto francese i nostri vicini europei?

Cominciamo dalla Germania. Diciamo innanzitutto che si tratta di una Repubblica Federale composta da Stati connotati da una forte autonomia, i famosi « Länders », che promulgano leggi e decidono autonomamente in materia di istruzione e polizia. Ogni « Land » ha costituzione, parlamento e governo propri. Il sistema delle regioni è quindi ben definito in Germania. Al di sotto dei Länders ci sono i Kreise (circoli in tedesco) e i Gemeinden (i comuni). I Kreise sono delle Intercomunalità riservate a quelle città che non sono delle grandi metropoli. I Gemeinden in ambito rurale non hanno dunque alcuna prerogativa. I Kreise presentano forti somiglianze con le nostre Intercomunalità con una differenza significativa, però, ovvero l’elezione a suffragio universale dei rappresentanti dei Kreise, contrariamente a quanto avviene in Francia.

Tenuto conto di questa organizzaizone tedesca in cui i Länders la fanno da padroni, come giudicano la Francia i nostri vicini d’oltre Reno, per quanto riguarda la sua organizzazione politica a livello locale? Secondo il Prof. Klaus Kunzmann, Direttore del Dipartimento di Urbanistica e Organizzazione del Territorio di Dortmund, a volte risulta difficile capire la ripartizione dei ruoli assegnati alle Intercomunalità rurali, ai Paesi e ai Dipartimenti. Kunzmann giudica inoltre questo labirinto poco efficace e decifrabile, ma riconosce che in alcuni territori vige una logica che appartiene alla tradizione francese, figlia dei principi dell’Illuminismo e dei valori repubblicani.

I tedeschi considerano d’altra parte la Francia come un paese molto centralizzato in cui il sistema regionale non ha una vera dimensione politica e si esprime solo nelle province particolarmente ricche di tradizioni e a forte vocazione turistica. Sono anche impressionati dal numero di Dipartimenti o Comuni che ci sono in Francia. Infine, considerano il termine decentralizzazione o organizzazione del territorio puramente franco-francese. La Germania non ha bisogno di inventare un termine apposito perché è un paese decentralizzato per sua stessa natura, essendo una Repubblica Federale. Inoltre, “centralizzazione” ha un’accezione molto negativa in Germania perché ricorda il periodo nazista e la volontà del regime di concentrare il potere decisionale a Berlino, allora capitale del Terzo Reich.

Traduzione: Laura Bortoluzzi