Donne sull’orlo di una crisi di parità politica

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2008
Articolo pubblicato il 05 dicembre 2008
L’unico paese che ha più donne che uomini in Parlamento è l’Olanda. Estonia e Svezia la seguono con parità di eurodeputati e eurodeputate. Aspettando un Presidente della Commissione europea donna…

Le donne continuano a non essere sufficientemente rappresentate in politica, anche se in ambito europeo le cose vanno meglio che in quelli nazionali. Mentre nel mondo solo il 18,4% dei rappresentanti politici sono donne, su scala nazionale, nei parlamenti in Europa arriviamo al 21,2%. Se si guarda, invece, il Parlamento europeo si cresce al 31%.

L’eurodeputata Karin Riis-Jrgensen ha lanciato un’iniziativa per forzare la parità nelle cariche più alte della politica comunitaria: send2women. Il suo scopo? Alla Ratifica del Trattato di Lisbona – da parte di tutti gli Stati membri – i principali incarichi politici siano occupati al 50% da donne. Questo significa che le cariche di Presidente del Parlamento, Presidente della Commissione europea, Presidente del Consiglio d’Europa e Rappresentante della Politica estera debbano essere equamente distribuite tra uomini e donne.

I Verdi sono i più rosa

Per quanto riguarda i gruppi politici i campioni della parità sono i Verdi, con un 45,2% di eurodeputati donne. Segue l’Alleanza dei Liberali (ALDE) con il 41,2%, il Partito Socialista europeo con il 39,5% e la Sinistra Unitaria Europea con il 31,7%. Il maggior partito europeo, il Popolare, arriva solo al 24,6% di presenza femminile, mentre in basso alla classifica troviamo il gruppo dell’Unione dell’Europa per le Nazioni (UEN) con l’11,4% e gli ultra conservatori di Indipendenza e Democrazia (8,3%). Nell’Ue solo Austria, Estonia, Ungheria, Olanda e Regno Unito hanno avuto una donna Presidente del Parlamento, mentre solo Finlandia, Irlanda e Germania hanno un Primo Ministro donna. Il Parlamento con più donne? La Svezia, con il 47%.