Donne sottorappresentate vs. donne connesse?

Articolo pubblicato il 08 marzo 2010
Articolo pubblicato il 08 marzo 2010

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100 anni dopo la prima Giornata internazionale della donna organizzata a Copenaghen, la condizione delle donne è stata prima denigrata e combattuta, poi rivalutata…ma non fino in fondo, lamenta qualcuno.
Lunedì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale delle donne, la Lobby Europea delle Donne (coalizione di ong, movimenti, gruppi femministi e femminili dell'Unione Europea) denuncia che le disuguaglianze uomo-donna persistono in tutta l’Europa e in tutti gli ambiti. Può Internet diventare uno spazio di libertà alternativo?

Le cifre sono secche e spietate. Politica: solo il 35% degli eurodeputati sono donne, percentuale che si riduce al 23% nei parlamenti nazionali. Il 22% dei membri dei governi nazionali sono donne. Ricerca: il 90% dei rettori universitari di 16 paesi europei sono uomini. Economia: I consigli d’amministrazione delle 300 imprese più importanti sono occupati in media dal 9,7% di donne. Dunque rassicuratevi ragazzi, l’Europa si trova ancora e largamente sotto una forte influenza di testosterone.

Internet, il nuovo eldorado delle donne?

Internet peut-il contribuer à chnager les représentations sexuelles ?Internet, nato come luogo incontaminato da ogni traccia di società patriarcale, può diventare uno spazio privilegiato per le donne? Numerose iniziative di femministe connesse si dirigono in questo senso. Si chiamano Mujeres en red (Donne in rete) in Spagna, Les Pénélopes (Le “Penelopi”) in Francia o Red Ciudadanias de Europa (Rete Cittadinanza d’Europa). Ma non sempre Internet è la panacea del progressismo. Questo 8 marzo 2010, in Belgio verrà lanciato Femibook, un Facebook riservato alle donne, da un’appassionata di moda e cosmesi, che rischia però di ridurre il genere femminile a un gruppo di pettegole spoliticizzate. Per la Lobby Europea delle donne, l’eguaglianza tra i sessi passerà senza dubbio a percentuali tangibili, come quelle che la Danimarca impone ai consigli d’amministrazione delle imprese sin dal 2004, e il cui esempio è oggi seguito dalla Francia. 2010: l’anno delle quote?

Foto: femme canon di kReEsTaL/flickr; street art di biphop/flickr