Dalla Gran Bretagna alla Polonia passando per la Francia: l'Europa in autostop

Articolo pubblicato il 10 marzo 2010
Articolo pubblicato il 10 marzo 2010
Puoi soggiornare in un hotel in Egitto per una settimana o spendere gli stessi soldi per un viaggio alternativo di un mese e mezzo: in autostop attraverso l’Europa. Ecco un modo per farlo: include 30 autisti, un po’ di volontariato e nuovi amici.

Ho iniziato il mio viaggio in Gran Bretagna, dove risiedo attualmente. Qui i viaggiatori sono più fortunati rispetto a quelli dell’Europa centrale ed orientale, da dove provengo io, perché esistono destinazioni più economiche. Il mio consiglio è di fare l’autostop per tutto il viaggio o solo in parte, soprattutto se la zona è poco conosciuta ed è più probabile che qualcuno ti dia un passaggio. Come nel tratto finale del mio viaggio verso Espalion, un piccolo paesino francese nell’Aveyron. Qui ho avuto la fortuna di incontrare un autista veramente gentile, anche lui viaggiatore con lo zaino, che mi ha dato un passaggio per il doppio dei chilometri che lui inizialmente doveva percorrere. Alcuni autisti non ti portano esattamente dovevi volevi andare (ci vogliono secoli per scappare dalla stazione di servizio sbagliata), altri vanno “più lenti” (avete mai fatto l’autostop in Germania?). Più ci si addentra nei paesini e più si ha la possibilità di essere invitati per un pasto o un letto per dormire; a volte, ci si può imbattere in una colazione con uova strapazzate! In caso non avessi tanta fortuna, portati una tenda e dormi nelle stazioni di servizio o un po’ più lontano, in un luogo più appartato; io l’ho fatto durante un viaggio di tre giorni da Parigi alla Polonia.

Volontariato in Francia

Ho fatto l’autostop per lavorare come volontario in Francia. Rempart è un’associazione di valorizzazione dei beni culturali: ho trovato i dettagli nella sede francese di Londra e sono arrivato là da solo seguendo le indicazioni datemi. Scegli un posto (soleggiato!) dove andare per circa due settimane al fine di dare una mano nel restauro di un monumento. Potrebbe essere la Valle della Loira, la Normandia, la zona di Perpignan... la scelta è ampia, sono per lo più luoghi piccoli e tranquilli, vicino alla natura. Il lavoro del volontario di solito è fisico, se sei una persona dinamica, e l’ambiente spesso colpisce per la forza di volontà manifestata dalle persone coinvolte. Durante la mia esperienza in due campi, il Village de Coustouge nel sud e Calmont d’Olt Castle nel centro della Francia, ho pagato otto euro al giorno, più 38 euro per l’iscrizione e l’assicurazione. Non si può chiedere di più: amici molto interessanti provenienti da posti diversi, persone dallo stile di vita totalmente differente, divertimento sul lavoro, cucinare insieme, giochi, sport, turismo, dormire tra le rovine di un castello con le stelle che ti guardano, water-rambling nella Verdon Gorge (sud-est della Francia) con una speciale muta e un giubbotto di sicurezza addosso, la corrente alle spalle e bellissime scogliere di fronte. Abbiamo assistito da vicino alla costruzione del viadotto Millau (il più lungo del mondo) lungo la valle del Tarn nella zona sud-ovest della Francia, tutto ciò grazie agli amici dei nostri responsabili dei campi.

In autostop verso l’ospitalità

Il Car sharing è un'attività sempre più diffusa in Europa

Tornare a casa è noioso: concediti un viaggetto con gli amici che hai conosciuto. In tre squadre da due abbiamo improvvisato una gara di autostop: chi sarebbe arrivato per primo sulla costa mediterranea? Abbiamo campeggiato in una spiaggia selvaggia a Valras, in Languedoc; il divertimento in spiaggia è gratuito, così come le docce. Preparando con un fornellino da viaggio qualcosa comprato al supermercato, abbiamo usato della gommapiuma per proteggerci dal vento e cucinare più alla svelta. Al posto dei piatti, le confezioni del prosciutto. Nel sud della Francia, a Nîmes, abbiamo pranzato in un ristorante cinese economico e dormito in un parco. Attenzione agli spruzzini dell’acqua di notte e fare amicizia con le guardie del parco! La doccia al mattino e la messa in piega nel bagno del parco sono troppo divertenti.

Una pratica molto diffusa in EuropaSenza volere, il nostro viaggio ci ha portato dalla Francia alla Polonia, dove abbiamo trascorso alcuni giorni facendo l'autostop per i Monti Tatra. Al Couchsurfing o al Hospitality Club troverai dei proprietari fantastici, come è stato per noi a Cracovia; la nostra guida personale della città è stata eccellente, ci ha accompagnato tutto il giorno, mostrandoci posti che non avremmo mai raggiunto da soli (incluso dei tipici dormitori di studenti) e ci ha regalato un assaggio di vita notturna studentesca. In cambio, puoi condividere le tue storie o aiutare nel preparare la cena. Dopo una notte culturale nella mia città al Singer's Warsaw - un festival di strada in un ex quartiere ebraico, con concerti jazz, piccoli caffè e una pantomima – ho aiutato i miei amici a fare l’autostop per tornare a casa.

Consigli per organizzare un viaggio economico:

- non aver paura della stravaganza o dell’impossibile – se vuoi, ce la puoi fare! Parti per il tuo viaggio pensando positivo;

- informati bene sul posto in cui stai andando;

- una volta lì, ascolta le persone e approfittane per condividere il tuo viaggio con loro;

- prepara uno zaino piccolo, ma utile – bottiglie piccole per lo shampoo, una torcia. Una piccola tenda è molto utile – trovane una economica, ma adeguata, in un supermercato;

- se fai l’autostop, compra una buona cartina;

- la buona notizia è che fare l’autostop è gratis, se qualcuno ti chiede di pagare, dovresti ricordargli che è contro la filosofia dell’autostop. Docce in spiaggia e bagni nelle stazioni di servizio (anche se non li troverete in tutti i paesi), acqua potabile dalle fontane;

- puoi anche cercare destinazioni gratuite di volontariato. Non hanno rigide scadenze per iscriversi, anche se i posti più conosciuti si potrebbero riempire più velocemente in primavera. Le cose da vedere spesso sono gratis – musei, chiese, la natura, le passeggiate in montagna;

- Tieni d’occhio il mercato locale della città o paese (specialmente verso la fine della giornata, i venditori tendono a svendere i loro prodotti) o i discount.

Foto: b0lchevique ✪ /flickr; brian_kuzma /flickr; chudo.sveta /flickr