Dal Jukebox di Berlino, ecco a voi gli Anatopia

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 06 ottobre 2014

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Avete mai ascoltato il suono di un pop high-tech interamente “artigianale”? Se la vostra risposta è no, è perché non avete ancora conosciuto Henrietta Morgenstern e Klaus Plötzlich della band electro-pop di Berlino Anatopia. Dopo aver attraversato i confini musicali, artistici e nazionali, il duo ha creato un live show sperimentale e alquanto stimolante. Restate sintonizzati.

Pensate ad una canzone che rappresenti ad una vera e propria esibizione, “proprio come un piccolo mondo con la propria storia e i propri personaggi in chiave teatrale”. Aggiungete poi costumi di scena in stile anni ’80, un make-up candido, personaggi immaginari e diversi sintetizzatori, ed avrete così un’idea approssimativa del perché il duo Anatopia sorprenda così tanto sul palcoscenico. Non c’è da stupirsi del fatto che entrambi i componenti della band abbiano un background nel teatro sperimentale: Shani Leiderman, di Tel Aviv, è un’attrice anche teatrale di professione. Nel 2008 compose una canzone per una delle sue performance insieme con il cantante Valentin von Lindenau. Da allora hanno sviluppato uno show electro-pop stimolante, eseguito dai loro alter ego Henrietta Morgenstern e Klaus Plötzlich. I loro concerti si sono tenuti in tutto il mondo, dalla Germania e la Polonia fino all’Olanda, Svizzera, Israele e Giappone. Dopo il primo EP 20110609 (Random Robots), pubblicato nel 2011, il secondo album User Experience (Snow White Records) uscirà ad Ottobre di questo stesso anno.

Cafébabel: Perché il nome “Anatopia”?

Henrietta: In the beginning, when we were still playing with a lot of names, we found “anatopia” and checked what it meant: “the state of things when they are not in their proper place”. We liked the sound of it and it fits what we do, too.

Henrietta: All’inizio, quando suonovamo sotto diversi pseudonimi, trovammo la parola “anatopia” e ne cercammo il significato: “lo stato delle cose quando non si trovano al loro posto”. Siamo rimasti colpiti dal suono della parola, ed il significato era perfetto per quello che facciamo.

Cafébabel: Come descrivereste la vostra musica?

Henrietta: Negli anni, ci siamo affibbiati ben sette definizioni, come “maximal techno” e  “cabaret intergalattico”. Ora lo chiamiamo semplicemente “pop high-tech artigianale” perché siamo ispirati dalla musica elettronica e della techno, ma diamo visibilità ad ogni sound possibile. Suoniamo di tutto.

Klaus: Il nostro obiettivo era suonare techno, e soprattutto farlo live. Eravamo stanchi di quei live show in cui si faceva uso di looper e campionatori.

 Henrietta: È una bella sfida, perché la gente di solito ascolta ritmi martellanti e creati tramite macchinari. Noi cerchiamo di riprodurre il suono di questi macchinari elettronici attraverso il nostro corpo! Ecco perché le nostre performance sono così energetiche e rumorose, ma anche molto fragili.

Cafébabel: Perché vi esibite attraverso i vostri alter ego Henrietta Morgenstern e Klaus Plötzlich?

Klaus: Volevo un tipo di performance che sorprendesse le persone. Spesso quando assisto ai concerti delle band, trovo difficile immedesimarmi nello show  se vi sono solo un gruppo di ragazzi che suonano coi loro abiti di tutti i giorni. Proveniamo entrambi da un background teatrale, quindi i nostri show danno importanza anche ad un tipo specifico di estetica.

Henrietta: Amiamo entrambi la fantasia, quel momento in cui ci si esterna dagli ambienti e dall’estetica quotidiana e comune. I costumi e i personaggi da noi creati sono un modo per creare questo tipo di fantasia.

Cafébabel: Berlino è un posto adatto per gli artisti emergenti?

Henrietta: È un posto grandioso perché ci sono molte persone con cui collaborare, e riesci a trovarci un sacco di ispirazioni. Si può essere creativi a Berlino senza dar troppo peso alla parte commerciale dell’arte, motivo per cui gli artisti si sentono liberi e felici. Allo stesso tempo non è semplice, a causa della mancanza di denaro.

Klaus: Berlino è una città musicale, ma per la maggior parte la musica è rappresentata da DJ. La scena live di Berlino non è così importante, a meno che non si tratti di una band di piccola portata o di genere techno. Se si fa parte di una band di grande importanza invece, le opportunità arrivano in maniera più difficile, ma una performance live più stravagante del solito può aiutare molto.

Non vedete l’ora di vedere gli Anatopia in concerto? È il vostro giorno fortunato! Venerdì 19 Settembre, gli Anatopia terranno il loro primo concerto autunnale a Berlino al Supamolly (Jessner Str. 41, Friedrichshain, 10pm).  Vi aspettiamo! 

CAFÉBABEL BER­LIN HAS TURNED ON THE JUKE­BOX

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