Da Torino a Berlino, un viaggio "Fronte/Retro"

Articolo pubblicato il 21 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 21 dicembre 2015

Elisa Talentino, torinese, e Nadia Budde, di Berlino, sono due illustratrici affermate. Hanno frequentato una residenza artistica l'una nella città dell'altra. Il risultato è un racconto immaginifico fatto di luoghi, esperienze e incontri, che si può visitare sotto i portici di piazza San Carlo, a Torino. L’artista italiana ci ha accompagnato in questo Viaggio Fronte/Retro.

Un suggerimento per i torinesi e i visitatori del capoluogo piemontese: passeggiando in piazza San Carlo, portico est, guardate in alto. In questi giorni inquieti di corse ai regali, con lo sguardo immancabilmente fisso ad altezza vetrine, basta fermarsi un attimo e sollevare lo sguardo per ammirare un suggestivo percorso artistico e culturale maturato tra Torino e Berlino 

Si chiama Viaggio Fronte/Retro il progetto ideato dal Goethe-Institut Turin e realizzato dalle illustratrici Elisa Talentino e Nadia Budde. Dal 1° dicembre al 15 gennaio le illustrazioni resteranno appese proprio sotto le arcate del luogo più "aulico" della città. Ogni tavola reca da un lato le illustrazioni di Elisa e dall’altro quelle dell'artista berlinese. Le opere sono il frutto di una "doppia" residenza artistica: la torinese Elisa Talentino ha vissuto per tre settimane a Berlino, mentre Nadia Budde è approdata sulle rive del Po. Entrambe si sono mosse alla scoperta di posti noti o sconosciuti, di storie e persone, per poi dare corpo alle loro impressioni sulla carta e con i colori. Abbiamo incontrato e passeggiato con Elisa Talentino sotto le sue creazioni.

12 luoghi hanno trovato un autore

«Sono partita dal principio secondo il quale siamo condizionati dai luoghi in cui ci troviamo. Sono quindi andata alla ricerca di posti significativi ma meno conosciuti, lasciandomi guidare dalle sensazioni che mi trasmettevano. Se vogliamo, alla maniera del flâneur,» ricorda Elisa Talentino ripercorrendo il suo viaggio artistico. «Mi sono lasciata influenzare dal luogo, chiedendomi ogni volta: se questo spazio fosse una donna, cosa sarebbe? Ho quindi antropomorfizzato questi posti, trasformandoli in sembianze femminili». È questo il "manifesto" che delinea le opere che compongono il suo Viaggio Fronte/Retro.

Alcune delle 12 tavole recano una didascalia, altre no. Tutte riportano il nome del luogo e le coordinate geografiche, utili per chi volesse ripercorrere il suo cammino. Elisa ci guida fra le sue illustrazioni. Si sofferma in particolare su Märchenbrunnen Rotkäppchen (che fa riferimento alla "fontana delle fiabe" di Berlino, n.d.r.): essa rappresenta il riscatto della giovane donna rispetto ai significati che si celano nella fiaba di Cappuccetto rosso (in tedesco Rotkäppchenn.d.r.). La ragazza veste di rosso (il colore della passione) e calpesta la coda del lupo (simbolo della virilità dell'uomo). Si capovolge dunque il messaggio recondito della favola, raccontata alle giovani donne per tenerle lontane dalla scoperta della sessualità. 

In Friedhof Grunewald-Forst  Nico, fuoco fatuo invece si raffigura Nico, cantante e "musa" dei Velvet Underground. I suoi fan si recano in questo cimitero appena fuori Berlino per ricordarla, e anche Elisa l'ha voluta omaggiare reinterpretando la copertina di un suo album. Il corpo di Nico non possiede più i contorni perché è ormai un fantasma, circondata dai fuochi fatui del cimitero dove riposa. «Io la immagino ancora lì,» spiega l’artista torinese.

Anita Berber è invece la protagonista di un'altra tavola, Meistersaal  Anita Berber, Bohème Sauvage. Anche questa volta, Elisa Talentino ha voluto rendere un tributo alla storia di una ballerina, attrice e scrittrice, ostracizzata nella Germania degli anni Venti perché accusata di essere "scandalosa". Adesso ritorna fiera a dorso dell'animale simbolo di Berlino, l'orso.

Inseguendo Berlino

Non è certo la prima volta dell'illustratrice torinese nella Capitale tedesca, che ha già ospitato le sue opere in alcune gallerie. Come sostiene Elisa, del resto «Berlino, che per me è la città più accogliente del mondo, è una meta prediletta dagli illustratori. È una città all'avanguardia, che scopre nuove tendenze. Sotto questo punto di vista devo dire che Torino si sta berlinizzando. Arriva con un po' di ritardo, ma sta seguendo la scia di Berlino». La fama di essere uno dei più fervidi centri culturali europei fa sì che Berlino sia un posto «dove gli artisti hanno la percezione che il loro lavoro sia più riconosciuto che in Italia. Il rovescio della medaglia è che la competizione è molto serrata ed è difficile affermarsi tra tantissimi artisti di valore».

Elisa lavora realizza grafica d'arte, pittura e illustrazioni. Nel 2013 ha pubblicato il libro d'artista Le jardin d’hiver e nel 2014 un nuovo volume, Bendata di stelle. Per entrambi è stata selezionata in diversi premi e festival. Nel 2009 ha fondato con Paolo Berra un laboratorio di stampe d'arte, Inamorarti, e tiene workshop sulla serigrafia artistica. Da Vanchiglia, il quartiere torinese dove vive, è partita per raccontare con la sua arte gli angoli meno noti e più suggestivi del cuore della Germania. Li ha portati adesso tra le arcate di piazza San Carlo. Basta solo sollevare lo sguardo e lasciarsi guidare dalle illustrazioni.

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Pubblicato dalla redazione locale di cafébabel Torino.