Da Roma a Stoccolma il dibattito europeo a colpi di blog

Articolo pubblicato il 12 giugno 2006
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Articolo pubblicato il 12 giugno 2006

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In tutta Europa i cittadini danno vita al dibattito europeo su temi riguardanti la Costituzione, la devolution, l’allargamento, il sociale… Inglesi e francesi sono i maggiori protagonisti della blogsfera. Ma anche negli altri Paesi il fenomeno sta crescendo. La comunità on line analizza la Comunità europea.

Italia, dal piccolo schermo al web

Beppe Grillo è un comico italiano che nel 1987 fu licenziato dalla Rai, l’emittente televisiva italiana di stato, a seguito di una trasmissione televisiva in cui il comico metteva in dubbio l’onestà dell’allora Primo Ministro Craxi, sei anni dopo condannato per corruzione. Dopo anni di silenzio il Grillo nazionale è tornato alla carica, ma attraverso teatri e blogsfera. I suoi libri sono diventati best sellers e il suo blog, premiato come Hero2005 dal Time, il più visitato d’Italia. Provocati, incuriositi o stimolati dai post di Grillo i cittadini si scrivono per darsi consigli e chiedere delucidazioni in materie giuridiche o sociali. Per esempio Alessandro Costanzo, appena laureato su una tesi sulla Costituzione europea spiega “la Costituzione non è una costituzione, ma un trattato internazionale fra stati. Delle bocciature francesi e olandesi mi dichiaro deluso, ma non sorpreso: troppe cose non vanno in Europa, a partire dall'idea stessa di Unione, sulla quale ci sono posizioni antitetiche, soprattutto fa stati diversi”. Grillo ed il suo blog sono divenuti in breve tempo n vero e proprio fenomeno sociale che offre ai cittadini un efficace strumento di informazione.

Dall’Olanda arriva Eurologie

Eurologie, alias Atilla Arda, è invece l’autore di un blog olandese che segue da vicino la vita politica dell’Unione Europea. Con entusiasmo dà vita ad un dibattito sulla politica comunitaria attraverso post riguardanti l’attualità.

Di famiglia turca ma cresciuto in Olanda, Eurologie osserva che «molti politici europei stanno cercando di portare avanti il progetto della Costituzione europea» ma trova che la Commissione europea stia ascoltando unicamente la metà degli europei che sentono Bruxelles tecnocratica e inefficiente».

Il capitalismo globale parla svedese

Lo scrittore svedese Johan Norberg ha dato vita al blog più amato dai lettori della rivista Internetworld. L’autore del bestseller In defence of global capitalism tradotto in 24 lingue nonché direttore del think-tank di Stoccolma Timbro, propone nell’arco della stessa giornata numerosi post riguardanti l’attualità, l’economia e la comunità europea. Difensore dei valori della mondializzazione e del capitalismo, pone le tematiche europee spesso al centro del dibattito. «Il Parlamento europeo rischia di preferire la distribuzione delle ricchezze alla creazione di risorse», mette in guardia Norberg, sottolineando la preoccupazione relativa ad un’idea di Ue eccessivamente protezionista ed antiliberale.

Il dibattito in Spagna

Il neonato blog spagnolo BlogEuropa.eu rappresenta un nuovo spazio di dibattito ed informazione per la costruzione di idee per un’Europa unita. Scritto in diverse lingue permette un dibattito transnazionale. I fondatori del progetto e gli autori dei testi sono nove professori universitari di Madrid competenti in materia giuridica ed economica. Negli ultimi post ci si confronta sulla necessità di un nuovo media europeo o sull’indipendenza del Montenegro, considerata «troppo costosa per l’Ue e causa di tensioni tra i Paesi membri». Gli Stati, specialmente i più grandi «vedono con preoccupazione un ipotetico allargamento dell’Ue a 35 o più Paesi, in cui solo 6 riuniranno il 75% della popolazione. Ma avranno le mani legate come Gulliver con i Lillipuziani».

Continua in Catalogna

La risposta alle questioni montenegrine viene dal blog catalano del Professor Josep-Maria Terricabras. Uno spazio di riflessione dell’illustre filosofo di Barcellona aperto alle opinioni ed alla partecipazione di tutti. A proposito dell’indipendenza del Montenegro Terricabras scrive: «Il Partito Popolare afferma che la Catalogna “balcanizza” la Spagna, e Javier Solana (Alto rappresentante per la politica estera europea, ndr) sostiene che chi concorda con questo paragone soffre di un delirium tremens». Ma la paura sorge dal fatto che «un giorno anche la Catalogna voterà per la propria indipendenza. E Madrid e Bruxelles, se avranno un po’ di coscienza democratica dovranno accettarlo». Il dialogo continua.

Copyright: Beppe Grillo (Indymedia), Atilla Arda (Arda), Johan Norberg (Kristian Karlsson), Josè M. de Areilza, uno dei fondatori (BlogEuropa.eu), Josep-Maria Terricabras (www.terricabras-filosofia.info).