«Culo e camicia» in giro per l’Europa

Articolo pubblicato il 05 agosto 2010
Articolo pubblicato il 05 agosto 2010
Due "babeliani" che si intendono (quasi) come anime gemelle, hanno approfittato dell’estate per andare in giro per l'Europa. Durante il viaggio, hanno scoperto mille e uno modi diversi di esprimere il concetto di amicizia. Diario di viaggio a quattro mani.

Partiti da Parigi, iniziano attraversando i Pirenei e, appena arrivati, i due «larrons en foire» («il gatto e la volpe») scoprono che in Spagna l’amicizia passa per la pancia: «Hacer buenas migas» (migas è un ragù di pane fritto con aggiunta di pancetta) è un buon modo per mettere alla prova la sincerità dei legami di amicizia... e i due non hanno esitato a farlo. A tal punto che, in capo a qualche giorno, non resta loro altro che un misero pinolo. D’altronde, secondo gli spagnoli, «estar a partir un piñon» («essere talmente amici da spartirsi un pinolo») è la prova di amicizia per eccellenza.

Più che mai «copains comme cochons» («amici come maiali»), vanno in Italia e si consolano con una bella caprese. Patatrac! Quando il più affamato dei due si versa del sale nel piatto, la saliera si apre e ne cade un bel chiletto. Solidale, l’altro lo aiuta a vuotare il piatto fino a «mangiare un chilo di sale insieme»: in Abruzzo, una grande prova di amicizia. E in partenza per la Germania, gli italiani esclamano all’unisono : «Siete come Gianni e Pinotto!». I due non credono alle proprie orecchie.

In Germania, curiosi di conoscere la cultura locale, fanno allegramente zapping sui canali tedeschi - riuscendo a schivare l’ispettore Derrick - fino ad incappare in Bud Spencer e Terence Hill. Il telefilm si chiama «Zwei wie Pech und Schwefel» («essere legati come catrame e zolfo incandescente»). Scoprono allora che in Germania l’amicizia è una fiamma. Una fiamma che brucia anche sull’altro lato della Manica: non si dice, infatti, di due complici, che «they get on like a house on fire» (si intendono alla perfezione)? Rassicurati da questo bel calduccio, «joined at the hip» (sono una cosa sola), e iniziano a canticchiare all’unisono “L’Incendie”, di Vanessa Paradis: «L’un sans l’autre, c’est un incendie…» («l’uno senza l’altro, è un incendio...»).

Quando decidono di spostarsi in Polonia, restano quindi ben incollati l’uno all’altro. Per fare carriera «Jak bracia» («come fratelli»). Un successone. Dopo essere stati paragonati a Gianni e Pinotto in Italia, i polacchi li definiscono degni eredi di Jeremi Przybora et Jerzy Wasowski, i buontemponi del Kabaret Starszych Panów («cabaret dei signori di una certa età»). E se lo meritano in pieno...perché fra pancetta e pinoli, case e poliziotti, cartoni animati e sobillatori, in Europa, l’amicizia si vive sempre senza se e senza ma.

Video: Giacomo GD/YouTube ; Vanessa Paradis VEVO/YouTube ; moodrabilla/YouTube