Crisi mondiale: le donne alla riscossa!

Articolo pubblicato il 23 maggio 2009
Articolo pubblicato il 23 maggio 2009
Mentre l’Europa attraversa tempi difficili, passando da una crisi economica a una sociale, senza contare le solite polemiche politiche, i ricercatori più accorti pongono un interrogativo che getta benzina sul fuoco: come sarebbero gestite le crisi se al potere ci fossero le donne?
Semplice moda o realtà etno-sociologica, la donna generosa potrebbe rivelarsi il nuovo specchietto per le allodole della ripresa. Fra chi filosofeggia e chi si appropria di slogan femministi per accentuare il ruolo delle donne nelle nostre società sulla strada della perdizione, pensiamo (un po’) meno al disagio ambientale.

Le donne alla guida della governance economica: mito o realtà?

Lo scorso ottobre, il Women’s Forum, celebre meeting internazionale, ha riunito a Deauville più di 700 donne fra imprenditrici, bancarie, personalità politiche e responsabili di ogni settore: in tante si sono mobilitate per testimoniare la loro riuscita al femminile.

Il forum esiste dal 2005 e raduna ogni anno alcune fra le donne più importanti del mondo. Vista l’attuale crisi, quest’anno si discute in particolare di performance e soluzioni per il rilancio dell’economia. Le donne potrebbero contare su un grande potenziale, come rilevano due indagini, realizzate una dallo studio McKinsey (…) e l’altra dallo studio Hudson (…). Christine Raynaud, presidente di Hudson Europa, si chiede: «Ci troveremmo nella stessa situazione se le qualità tipiche delle donne al vertice, come la leadership riflessiva e quella basata sul consenso fossero state maggiormente valorizzate?». Domanda alla quale l’indagine targata McKinsey sembra dare una risposta positiva, specificando che le imprese europee con un’alta percentuale di donne nei consigli di amministrazione sono quelle più floride, quelle che vantano migliori rendimenti, migliori risultati operativi e una migliore crescita in borsa.

E cosa ne pensano le donne europee?

Anche se fa «tendenza» mettere in discussione il potere salvifico della moralità delle donne in economia, riproponiamo qui un tema ancora più vecchio: il ruolo delle donne in politica. In questi ultimi anni, l’Eurobarometro ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Il Flash Eurobarometro del marzo scorso (…) era dedicato alle donne e alle elezione europee: se le ceche, le polacche e le portoghesi restano fortemente condizionate dalla percezione della dominanza mascile – rispettivamente l’89%, l’84% e l’83% sono convinte che debbano essere gli uomini a esercitare il potere in politica – le finlandesi (51%), le maltesi (62%) e le olandesi (66%) sono le più sicure di sé. Interessante quanto emerso dal dibattito sulle capacità delle donne nella prevenzione e nella gestione della crisi: secondo il già citato Eurobarometro, l’83% delle donne e il 76% degli uomini ritiene che le donne porterebbero in politica una prospettiva diversa.

La crisi potrebbe dunque servire alle donne come trampolino di lancio per spiccare il volo nello scacchiere del Parlamento europeo? A poche settimane dalle elezioni europee, l’83% delle donne e il 76% degli uomini intervistati dalla Commissione pensa che una maggiore rappresentanza femminile introdurrebbe un modo nuovo di fare politica.

La sentenza il mese prossimo…