COY11: 5 idee per il futuro del Pianeta

Articolo pubblicato il 02 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 02 dicembre 2015

Tantissimi progetti ed energia da vendere. I giovani sono pronti ad accogliere le sfide del mondo contemporaneo. E lo hanno mostrato alla 11esima edizione della COY, la Conference of Youth che ha preceduto la COP21. Ecco cinque esempi.    

La COY11, l'undicesima conferenza dei giovani sul clima, ha mantenuto le sue promesse. Per 3 giorni nel salone delle esposizioni di Villepinte, nella periferia di Parigi, ha preso forma un gigantesco laboratorio per salvare il Pianeta. Dal 26 al 28 novembre, 5 mila giovani provenienti da un centinaio di Paesi, si sono riuniti in 15 mila metri quadrati per far sentire la propria voce alla vigilia della COP21. Grazie a workshop, conferenze, dibattiti, stand o semplici incontri, i ragazzi della COY hanno potuto condividere le loro soluzioni per il Pianeta e per migliorare la società. Ecco cinque progetti che hanno attirato la nostra attenzione.

WARN!, pronti ad agire

Passare dalla frustrazione all'azione, questa la sfida che si è prefissato WARN – We Are Ready Now: «È pieno di giovani che si pongono domande, che non sono a proprio agio col nostro modo di consumare, col mondo del lavoro, eccetera... noi li aiutiamo a trovare delle soluzioni,» dice Jeremy dietro ad uno stand dove si affacciano diversi visitatori.

WARN è innanzitutto una rete, creata nel 2014. Una persona si interroga su un tema e il movimento lo indirizza verso un'associazione che possa risolvere il suo problema. «Per esempio, se qualcuno viene a trovarci e ci dice: "Sono stufo della frutta e delle verdure del supermercato", noi gli mostriamo le AMAP (associazioni per un'agricoltura "di comunità", n.d.r.) che esistono vicino a lui,» spiega il giovane mostrando un volantino con la lunga lista di iniziative che fanno parte del loro programma.

E se la soluzione ricercata non esiste ancora? WARN incoraggia e aiuta i giovani a sviluppare il proprio progetto alternativo mettendoli in contatto con i più esperti e i più attenti al risparmio. Regolarmente l'associazione mette in pratica il progetto e permette a tutte le persone motivate di incontrarsi ai weekend di "WE WARN". Avete voglia di incontrarli ad uno di questi meeting? Il prossimo ritrovo sarà il 15 e il 16 maggio 2016.

Spedizioni Astrolabe: la gioventù che prende il largo

Andare da Singapore all'Alaska via mare, in 8 mesi. Il team Astrolabe l'ha fatto e vi propone di fare lo stesso. Questa associazione organizza spedizioni scientifiche a bordo di un veliero. In programma ci sono l'osservazione di delfini, il prelievo di plancton, lo studio della volta celeste. E contrariamente a certe vacanze-avventura, all'associazione non interessa il vostro portafoglio. «Una volta che siete imbarcati dovete contribuire economicamente solo per il cibo ed il carburante,» spiega Shan con il sorriso sulle labbra ed in tenuta da marinaio.

Non c'è bisogno di essere un vero lupo di mare o un ocenografo in erba, «il progetto è aperto a tutti!» afferma Shan. «Alcune persone hanno proprio voglia di passare del tempo sul veliero, ma altri ci dicono: "Non mi interessa della barca", e vogliono semplicemente aiutarci a fabbricare degli strumenti di misura,» spiega la giovane geofisica. Prima di partire all'avventura, la squadra di Astrolabe fa appello anche a degli scienziati per definire dei protocolli di ricerca. In cambio, l'associazione si augura di poter concedere libero accesso a tutti i dati raccolti durante le spedizioni. «Scienziato, tuttofare, avventuriero, alla fine tutti sono accontentati,» conclude Shan.  

Shaaare.it: spalancate le porte del vostro frigorifero

Tutto è iniziato da una comunità di freegan underground. L'idea? Ognuno di noi ha qualcosa di troppo nel proprio frigo. Piuttosto di ritrovarsi con 8 chili di mele e 33 yogurt da mangiare ogni mattina, prima che scadano, condividete e incontratevi con i vostri vicini. Attraverso il loro sito internet e la loro futura applicazione per smartphone, dovete solo postare un annuncio descrivendo il vostro surplus di cibo e permetterete ad un altro utente di trovarlo. Grazie a questo semplice sistema, il team di Shaaare.it ci propone di ridare senso alla nostra alimentazione, lontano dalla "sovra-consumazione" e dallo spreco. Ci invita a costruire delle relazioni sociali e ad inventare delle ricette inedite a partire da alimenti trovati qua e là nelle nostre dispense.

KF Refuge: la seconda vita del vostro caffé

Karim Traoré è sarto e artigiano. Ma è sopratutto stilista. Un giorno, in un campo profughi, ha avuto l'idea di usare la tela delle tende per fabbricare dei sacchi. Stabilitosi ormai in Tunisia, ha deciso di recuperare gli innumerevoli sacchi di caffè provenienti dal Brasile o dalla Costa d'Avorio per trasformarli in zaini solidi ed eleganti.

   

Ogni mattina Karim percorre i mercati alla ricerca della sua materia prima. Quello che trova gli dà l'idea per creare un nuovo zaino, unico e resistente: «Disegno ogni zaino e assemblo i materiali da solo. La prossima tappa è una speciale macchina da cucire per lavorare il cuoio». Hipster, no global o agenti di borsa, non vi resta che andare alla carica

Action Papillon: il cambiamento è qui

Ogni gesto, per quanto piccolo, si ripercuote all'infinito nel mondo. L'idea di Action Papillon, che ha sede nella banlieue a nord di Parigi, è semplice: chiunque, secondo le proprie possibilità, può essere protagonista del cambiamento. Ad Aubervilliers l'associazione ha così ripreso il concetto italiano del "caffè sospeso" (cioè offrire un caffè al cliente successivo che entra nel bar). L'operazione "Baguette en atteinte" propone alla gente di comprare due baguette, una per loro e un'altra per una persona bisognosa. «E sta andando a meraviglia,» ci dice Naeyamane, ideatore di questo progetto che si sta diffondendo in altre città dell'Ile-de-France.  

Durante la COY11 , lo stand di Action Papillon ha attirato molti curiosi. Muniti di grandi cartelli, questi volontari hanno incitato i passanti a riflettere sull'impatto del cambiamento climatico attraverso delle semplici domande: "Estate tutto l'anno, vi piacerebbe?", oppure: "Che prezzo ha la foresta?". Perchè oltre alle iniziative locali, l'associazione aiuta lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale legati all'ecologia e ai diritti dei bambini. Aprirsi al mondo per cambiarlo.  

Su Vimeo trovate il reportage del nostro partner Urban Prod dedicato ad Action Papillon.

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Pubblicato dalla redazione locale di La Parisienne de cafébabel.

Il progetto speciale di cafèbabel sulla COP21#21faces.