Confraternite a Utrecht, dove bere è un rituale

Articolo pubblicato il 06 giugno 2013
Articolo pubblicato il 06 giugno 2013
Una studentessa afferma che non ha bisogno di far parte di un'associazione studentesca per avere una scusa per bere. Nel frattempo, un altro studente è impegnato a vomitare in un secchio in un edificio deserto del centro... Introduzione alle tradizionali associazioni studentesche di Utrecht.

È un assolato sabato pomeriggio a Utrecht, nell'Olanda centrale. Di fronte a un piccolo parco del centro cittadino sorge un vecchio e ampio edificio di mattoni dove si trova la sede dell'associazione studentesca Unitas Utrecht. All'interno, una puzza insopportabile di birra e fumo stantio. Di solito non ci si incontra qui di sabato. Oggi però è giorno di festa per i membri della Società Brabants Unitas (Brabants Genootschap), ed è arrivato un gruppo di amici di un'associazione studentesca dalla regione meridionale di Brabant.

Il gioco della birra

I dieci ragazzi all'interno sono vestiti allo stesso modo e il loro forte senso di appartenenza alla comunità va al di là della semplice tenuta. "Questi ragazzi sono i miei migliori amici", dice sorridendo Joost, ventunenne, studente di giurisprudenza. È questo ciò che cerca la maggior parte dei candidati quando entra a far parte di un'associazione studentesca. Con circa 64mila giovani che al momento studiano a Utrecht, è facile perdersi quando da matricola ci si trasferisce nella nuova città. "Quando sono arrivato all'università tutte le associazioni studentesche offrivano una giornata a porte aperte", prosegue Joost. "Le ho visitate tutte ma è solo qui dentro che sono riuscito a immaginarmi a bere qualcosa anche a distanza di cinque anni".

"Bere qualcosa": è esattamente quello che stanno facendo questi ragazzi dalle due del pomeriggio, senza alcuna intenzione di smettere. Dietro l'ampio bancone di legno nel seminterrato, uno dei "Brabander" sta preparando dodici pinte di birra, tutte per una sola persona. Gli altri ragazzi intonano una canzone goliardica per accompagnare la bevuta: il gioco è cominciato e uno dei Brabander butta giù la prima pinta in un solo sorso. Sbatte il bicchiere vuoto sorridendo e svuota il secondo in pochi istanti. "Devi continuare a bere pinte finché vomiti. Bere solo la schiuma non vale", spiega Roel, studente di fisiologia. Dopo pochi minuti e sette giri (o dopo tre litri e mezzo di birra), il sorriso svanisce, il secchio diventa improvvisamente utile e il concorrente viene festeggiato con fragorosi applausi.

Le associazioni olandesi: segreti e regolamenti

Alcune associazioni sono nate centinaia di anni fa e molte delle loro tradizioni sono ancora in voga.

La popolazione studentesca di Utrecht è particolarmente ampia: gran parte della cultura cittadina convoglia sulla vita studentesca. Le "Studentenverenigingen" (tradotto approssimativamente con "associazioni studentesche") sono indipendenti, gestite da e per gli studenti. Alcune organizzano eventi legati allo studio, ma la maggior parte di esse svolge una funzione di socializzazione. Proprio a causa del ruolo che ricoprono nell'organizzazione di feste, cene, serate alcoliche, viaggi e altro, una critica abituale mossa nei confronti di queste associazioni è il fatto di concentrarsi solo sul divertimento. Alcune associazioni sono nate centinaia di anni fa e molte delle loro tradizioni sono ancora in voga. Rappresentano la storia ed è proprio il ponte che creano tra le associazioni più serie legate allo studio e le confraternite americane a renderle uniche.

La storia delle associazioni studentesche di Utrecht inizia due secoli fa, quando era una sola associazione a rappresentare il punto di incontro degli studenti. All'epoca le associazioni erano formate esclusivamente da studenti provenienti da famiglie abbienti e che potevano permettersi di studiare. Un secolo più tardi, l'associazione si divise in due: l'associazione studentesca dell'Unitas - dove abbiamo incontrato Joost e i suoi amici -  e la Utrechtsch Studenten Corps (USC)

Ogni associazione ha il proprio regolamento e i propri segreti. Le matricole della USC indossano dei completi e devono stare in piedi tutta la notte alle feste. Invecchiando, le regole diventano meno rigide e l'abbigliamento più casual. L'Unitas è controllata in parte dall'università e le principali posizioni dell'associazione sono finanziate. Esistono regole che li distinguono dalle altre associazioni: non possono appoggiarsi al bancone dando le spalle al barista perché è segno di maleducazione. Alle feste non è loro consentito portare con sé il cellulare, perché si trovano lì per stare in compagnia, e usare il telefono tradisce l'esser parte di un'altra società "virtuale".

"Paragonate alle confraternite statunitensi, le associazioni olandesi vantano molta più storia. Qui si svolgono le attività più varie"

Tutti i membri che abbiamo incontrato nel corso della giornata a Utrecht concordavano sul fatto di essere entrati nelle associazioni per incontrare nuova gente. "Avevo bisogno di socializzare al di là dei miei studi", racconta Max, studente di matematica. L'ex affiliato Sjaakie afferma che, non appena iniziò a stringere amicizia, non rimpianse mai la sua decisione. Una sua amica, che non ne è mai entrata a far parte, liquida le associazioni come un semplice pretesto per far festa: "È solo una scusa per bere tanto e a me non serve una scusa, quindi perché entrarci?" Altri però non sono d'accordo. "Paragonate alle confraternite statunitensi, le associazioni olandesi vantano molta più storia", afferma Maggie, un membro. "In America sono centrate sul bere, qui svolgono le attività più varie". Le tradizioni includono il canto, le regole di comportamento, gli impegni e le iniziazioni.

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Nella "settimana di introduzione" precedente all'entrata nell'associazione, vengono stabilite regole per le iniziazioni, ma i dettagli non vengono divulgati al di fuori di esse. "È un po' misterioso ed esclusivo, è proprio questo che lo rende divertente", aggiunge Max. Da quello che abbiamo visto in una giornata, far parte di un'associazione studentesca a Utrecht è un modo per incontrare gente e godersi il tempo libero, che sia facendo giardinaggio (come in una delle associazioni che abbiamo visitato), stando in compagnia o battendo il record di birre bevute prima di vomitare.

Questo articolo fa parte di un’edizione speciale tratta dal Forum degli studenti europei di giornalismo (FEJS) che ha preso parte a un corso di formazione "sul campo" di Cafebabel.com

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Immagini: © Maresa Mayer