Conferenza sull'Afghanistan a Londra, tra denaro e rami d'ulivo

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2010
Articolo pubblicato il 26 gennaio 2010
Aspettando l’avvio della conferenza internazionale sull’Afghanistan, previsto per giovedì a Londra, numerose richieste di trattativa con i talebani stanno emergendo nella scena internazionale. Questo fenomeno, sostiene la stampa europea, è un segno del crescente aiuto che la comunità internazionale sta fornendo alle zone dell’Hindu Kush.

Die Presse- Austria:  «I talebani e al-Qaeda non sono una coppia di gemelli siamesi»

Secondo il quotidiano austriaco Die Presse, i sostenitori moderati dei talebani potrebbero convincersi degli effettivi vantaggi di una cooperazione con il governo afgano. Il Die Presse infatti sostiene che «i talebani e al-Qaeda non sono una coppia di gemelli siamesi. C’è una forte simbiosi, per cui i vantaggi che riceve una parte li ha anche l’altra, ma se i talebani moderati vengono persuasi dei benefici derivanti dalla cooperazione con il governo, questo andrebbe a scapito di al-Qaeda, poiché significherebbe la fine della simbiosi. Tuttavia non bisogna credere all’illusione che si possa trattare con i talebani più radicali, ma si può tentare di dividere la loro parte più moderata a patto che essa sia disposta a chiudere i rapporti con al-Qaeda.Il tempo scorre, e nell’autunno del 2011 saranno già passati dieci anni dall’arrivo dei militari americani sul suolo afgano. L’Unione Sovietica era stata costretta al ritiro delle truppe dopo soli nove anni».

(Articolo del 26/01/2010)

Postimees - Estonia: «I Pashtun abitano uno spazio e un tempo in cui le coordinate occidentali non sono applicabili»

Secondo l’estone Postimees, la strategia che verrà presentata alla conferenza di Londra, che consiste nel convincere i talebani attraverso alcuni finanziamenti, si presenta problematica. Il quotidiano estone afferma che «il governo di Hamid Karzai diffida di chiunque, e gli sponsor internazionali stanno cercando di entrare direttamente in contatto con i governatori delle comunità locali. I finanziamenti sono una parte della strategia elaborata congiuntamente da Regno Unito, Stati Uniti e Germania: essa consiste nel fornire denaro ai talebani, villaggio per villaggio, tribù per tribù. Tuttavia, il problema sta nel fatto che si sta offrendo loro qualcosa che, se avranno un po’ di pazienza, otterranno in ogni caso. “Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”, affermano i talebani. I Pashtun, infatti, a dispetto delle credenze occidentali, non vivono nel Medioevo, ma abitano uno spazio e un tempo in cui le coordinate occidentali non sono applicabili».

(Articolo del 26/01/2010)

Il Sole 24 Ore - Italia: «La conferenza di Londra accoglierà i talebani con rami d'ulivo e denaro»

A causa della debolezza del governo di Karzai, la comunità internazionale si prepara a negoziare direttamente con i talebani. Il quotidiano Il Sole 24 Ore afferma, inoltre, che «la conferenza di Londra accoglierà i talebani con rami d’ulivo e denaro, a patto che s’impegnino a consegnare le loro armi. L’ONU, i generali americani, Regno Unito e Germania hanno gradito l’idea e, in maniera minore, anche gli altri alleati si sono espressi a favore: tutti gli Stati coinvolti nel conflitto fremono per andarsene dall’Afghanistan prima del decimo anniversario dallo scoppio della guerra, previsto nel 2011. Gli oppositori dei talebani stanno mostrando piccoli segnali di cedimento fisico nelle loro dichiarazioni, che, nel linguaggio diplomatico, sono i prerequisiti della ricerca di una ”soluzione politica”».

(Articolo del 26/01/2010)

Diário de Notícias - Portogallo: «Le dinamiche della diplomazia turca non devono essere sminuite»

Giovedì i presidenti di Afghanistan, Pakistan e Turchia si sono incontrati ad Istanbul. Secondo il giornale portoghese, la Turchia si è dimostrata più volte in grado di svolgere il ruolo di mediatore, e, aggiunge, potrebbe fornire un importante contributo per la soluzione della situazione afgana. «Giovedì prossimo inizierà la conferenza di Londra sull’Afghanistan - afferma il quotidiano - ma i veri preparativi per la pace e lo sviluppo di questo territorio sono avvenuti durante gli ultimi due giorni di incontri ad Istanbul. Le dinamiche della diplomazia turca non devono essere sminuite: in un periodo in cui le soluzioni belliche sembrano inadeguate per ristabilire la pace in Afghanistan, la Turchia porta avanti una richiesta di soluzione politica con i talebani moderati, di una strategia di sviluppo e anti corruzione, di cooperazione regionale e di creazione di posti di lavoro. D’altronde, non è questo ciò che vuole l’Unione Europea?».

(Articolo del 26/01/2010)

Foto di Wolfgang Wildner/flickr