Comunicare l'Europa: una sfida tutta da affrontare

Articolo pubblicato il 07 aprile 2016
Articolo pubblicato il 07 aprile 2016

Durante il primo giorno della decima edizione dell'International Journalism Festival a Perugia si è parlato dei limiti e delle sfide che si presentano per avere una comunicazione efficace sull'Unione Europea.

In un'epoca in cui tutti, politici, cittadini e operatori dell'informazione, siamo costretti spesso ad inseguire il ritmo delle notizie, risulta complesso avere una comprensione chiara di ciò che accade. L'Unione Europea è un'istituzione a cui siamo legati, ma che allo stesso tempo risulta lontana. Durante uno dei primi interventi al Festival del Giornalismo di Perugia, giunto alla sua decima edizione, si è parlato del progetto Finestra sull'Europa, il corso innovativo e sperimentale promosso dall'Università degli Studi di Perugia.

Sono intervenuti la giornalista Annamaria Giordano, conduttrice dei programmi Radio 3 Europa e Radio 3 Mondo; Christian Ruggiero, ricercatore di processi sociali e comunicativi presso l'Università Sapienza di Roma e Diletta Paoletti, collaboratrice con la cattedra di diritto dell'Unione Europea presso l'Università di Perugia.

Il progetto si articola in laboratori didattico-editoriali rivolto a studenti e ricercatori univesitari. L'attività è composta dalla pubblciazione di articoli e contenuti che vengono pubblicati su carta stampata (Corriere dell'Umbria), web (Euractiv) e telegiornali (TGR Rai Umbria).

L'esigenza nasce dalla volontà di colmare un deficit di informazione e conoscenza riguardo alle iniziative e alla struttura dell'Unione Europea: si racconta troppo spesso l'Europa delle emergenze e dei fatti straordinari e ci si dimentica dell'ordinarietà delle politiche dell'unione che dovrebbero servire da stimolo per le politiche nazionali e regionali. L'obbiettivo di Finestra sull'europa è quello di essere da stimolo per i mezzi di informazione generalisti a trattare di temi comunitari, spesso relegati a trattazioni specialistiche. La bassa qualità dell'informazione ha delle dirette conseguenze sulla conoscenza che i cittadini hanno. L'UE è un'organizzazione sovranazionale complessa, che non è una stato federale in stile Stati Uniti, ma si basa sulla cessione di quote di nazionalità da parte dei suoi stati membri. Sono gli stessi attori politici a fare confusione sul tema: nelle dichiarazioni pubbliche si sente spesso dire "ce lo chiede l'Europa" quando in realtà sono solo alcuni stati ad essere favorevoli ad un determinato argomento o far confusione tra gli organismi con nomi simili ma ruoli diversi, come aveva fatto nel 2014 Matteo Renzi, da poco presidente del consiglio, quando confuse il Consiglio d'Europa (organizzazione internazionale estarna alla UE) col Consiglio Europeo dei capi di stato e governo dei membri UE.

L'obiettivo ultimo del progetto è quello di fare formazione per ottenere public engagement, ovvero approfondire la conoscenza dei progetti messi a disposizione dalla UE come consumatore, studente o lavoratore. "Vogliamo che ogni parteciapnte possa cogliere le opportunità della sua vita, in quanto cittadino europeo" sottolinea Diletta Paoletti; le fa eco Ruggiero secondo il quale "i titoli dei giornali sono spesso limitanti di ciò che realmente accade".

Una soluzione pratica di riferimento viene offerta da Annamaria Giordano, attiva quotidianamente col suo programma radiofonico Radio Tre Europa, fondato nel 1999. La giornalista propone la trattazione dei singoli temi volta per volta attraverso il coinvolgimento di esperti che possono contribuire a chiarire problemi spesso spinosi come, ad esempio, la cooperazione sulla sicurezza in chiave antiterroristica.