Come dessert, questa sera vi proponiamo François Hollande presidente

Articolo pubblicato il 04 maggio 2012
Articolo pubblicato il 04 maggio 2012
Quando arriva il momento delle decisioni, i principali commentatori d'attualità non sono più degli opinionisti, ma dei sondaggisti. A colpi di documenti Excel, i sondaggi hanno la tendenza di imporre le opinioni. Davvero? No. Perché, a vederci meglio, tutto questo fa parte della cucina politica. Vi presentiamo la ricetta «François Hollande, presidente dei francesi».

L'abbiamo visto al dibattito presidenziale di mercoledì. Francamente, tre quarti d'ora di colpi sulla crisi economica, con virgole, decimali e tanto di bilancia commerciale. L'elettore, in tutto questo? Sparito. Le cifre (137, in tutto, secondo i media francesi) sono quelle che contano. E che fanno la decisione finale. Il sei maggio, alla sera, i sondaggi riusciranno ancora a cucinare a dovere il vincente. Spiegazione di una ricetta.

Domenica 22 aprile. Sono le 20:10, in Francia. Abbiamo appena scoperto i nomi dei due vincenti del primo turno quando Brice Teinturier, presidente dell'istituto di sondaggi Ipsos, ci dà le stime del secondo round. François Hollande è in testa, con il 53% delle preferenze, contro Nicolas Sarkozy, fermo al 47%. Serve altro?

A pensarci bene, è molto semplice: prendete il 28,63% di Hollande, aggiungete due cucchiai di zuppa Jean-Luc Mélenchon (candidato del Front de Gauche, che pesa l'11,11%), e aggiungete dell'insalata Joly (la candidata dei Verdi ha fatto il 2,31%, il che è buono per la linea). Infine, insaporite con dei chicchi rossi (Poutou, 1,15% e Arthaud, 0,56% - i due candidati di estrema sinistra). Totale: la sinistra arriva al 43,76 %.

Non è ancora finita. Sennò, potreste avere problemi di digestione. Manca l'operazione più delicata: tagliare Bayrou in due (il candidato del MODEM, partito del centro), che pesa 9,13%. A piacere, aggiungete un po' di MODEM (un sondaggio appena uscito dal microonde annuncerebbe che la maggioranza del partito voterà per il socialista). A vista, potete arrivare fino al 5%! Ed ecco a voi, la vostra Sinistra al 48,76%.

Che cosa manca ancora? Non vi sorprendete, è normale. Si tratta di mettere in forno, augurarsi che qualche elettore di Marine Le Pen voti a sinistra, prima di suicidarsi (circa il 2%) alle maggiori temperature. Ritornate il giorno seguente per gustarvi il vostro successo e condire il tutto con una bella spolverata di malafede, supponendo che questo famoso dibattito ha conquistato migliaia di indecisi. Siate onesti, aggiungete un 2,24% - così, per puro piacere.

Servite in tavola la vostra Sinistra al 53%. E gustatevi François Hollande, presidente della Repubblica francese.

Il trucco: è importante rispettare le dosi indicate. Ma per questo, nessun problema, la Francia è abituata ai sondaggi. Se volete che la festa sia ancora più folle, aggiungete dello Cheminade (candidato che ha ricevuto solo lo 0,25%). Perché ci si dimentica sempre di Cheminade, quando è questa la vera ciliegia sul gelato.

Foto: (cc) Edouard Hue/flickr ; testo: © @omagad