Collettivo Krasnyi : "Parole e immagini per chi resta nell'ombra"

Articolo pubblicato il 17 marzo 2015
Articolo pubblicato il 17 marzo 2015

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Krasnyi è un collettivo fondato nel 2011. Fotografi, appassionati dell'immagine e socialmente impegnati, perseguono un duplice obiettivo: documentare sul campo le diverse forme di resistenza sociale che emergono e offrire una tribuna agli attori sociali e agli emarginati. Incontro questo sabato al vernissage della loro mostra fotografica, retrospettiva sui tre anni della loro esistenza.

"Parole e immagini per chi resta nell'ombra": con queste parole il collettivo Krasnyi annuncia il lancio della sua rivista, una retrospettiva sulle lotte sociali coperte in questi ultimi tre anni. Per l'occasione una selezione di foto provenienti dai loro reportages verrà esposta questo sabato 14 marzo allo squat Leskiv a Bruxelles. Un'opportunità di scoprire il lavoro emozionante di questi fotografi impegnati che trovano la loro materia sul campo, nel quotidiano delle lotte e delle resistenze. Un modo per loro di dare la parola ai grandi assenti della scena mediatia tradizionale e di diffondere le loro lotte.

L'immagine come arma per il cambiamento sociale

Ritratti e primi piani che mettono in evidenza l'umano, bianchi e neri che ricordano il carattere atemporale della lotta sociale e la sua onnipresenza attraverso la storia: anche se il collettivo è composto da una dozzina di fotografi dalle sensibilità diverse, si resta colpiti dallo coerenza dello stile riflesso nel loro lavoro comune. Un lavoro che si vuole critico e fattore di cambiamento: l'occhio del fotografo mostra e denuncia, diffonde quello che vede, rende visibili gli esclusi dai riflettori mediatici.

Il collettivo intende offrire un mezzo di espressione a coloro di cui parliamo senza lasciarli parlare, per ristabilire l'equilibrio dei discorsi. L'immagine, nucleo del loro lavoro, costituisce per loro una posta in gioco essenziale di questa lotta: è un potente veicolo di rappresentazioni, ampiamente usato nei media dalle classi dominanti per comunicare i loro valori. Bne lontani dall'avere accesso a un pubblico così grande come quello die media mainstream, Krasnyi è però soddisfatto dei risultati ottenuti dal collettivo nei suoi tre anni di vita. L'essenziale per loro è poter continuare a offrire un lavoro critico in tutta indipendenza.

"Tensions", la rivista del collettivo Krasnyi

Finanziata esclusivamente per mezzo del crowdfunding, la rivista "Tensions" riassume il risultato di tre anni di reportages fotografici realizzati dai membri del collettivo nel cuore dei movimenti sociali in diversi paesi europei: Belgio, Francia, Spagna, Turchia...

"Tensions" ha 144 pagine, una decina di fotografie e 11 capitoli introdotti da persone coinvolte negli argomenti affrontati, con l'idea di "mischiare le fotografie alle parole di chi vi appare". Per l'occasione è prevista un'esposizione delle fotografie, organizzata sulla base della struttura degli 11 capitoli della rivista. A ciascun capitolo è associato un tema: Global movements against austerity raggruppa diverse lotte contro l'austerità e le politiche neoliberiste; No border, no nation. Stop deportation! indaga sulla questione dell'emigrazione e la lotta dei sans-papiers, mentre Keep your RIGHT! riflette sull'avanzata dell'estrema destra e l'attualità delle lotte antifasciste.

La mostra si svolgerà il 14 e 15 marzo al LESKIY, 14 rue Groesenlenberg, 1180 Bruxelles. Sono previsti anche concerti per incontrarsi e scambiarsi opinioni in un'atmosfera di festa! Una piccola anticipazione dell'evento in questo teaser:

Il collettivo Krasnyi sarà presente al dibattito che Cafébabel ha organizzato per il prossimo 24 mars presso l'IHECS sul tema "Médias et sans-papiers : une parole confisquée?". Sarà l'occasione per sentirli parlare delle loro esperienze e del loro lavoro di reporter alternativi, oltre che per far loro delle domande. Venite numerosi!