Christiane Rösinger: "i giovani sono sempre più conservatori"

Articolo pubblicato il 29 maggio 2012
Articolo pubblicato il 29 maggio 2012
L’amore è sopravvalutato, cantava Christiane quasi all’inizio del millennio. A partire da quel giorno l’autrice di Berlino ha trasformato l’idea in un libro che è stato pubblicato a Marzo 2012. La incontriamo, a 51 anni, per parlare della felicità al di fuori di una relazione, passando per l'Eurovision 2012 e a come si dice ‘libertà’ in Russo.

Dopo aver girato l’angolo vedo una vagabonda, un uomo che urina su un lampione e un giovane e robusto padre metrosessuale: so per certo di essere in Kreuzberg. La scrittrice e musicista tedesca Christiane Rösinger è a casa nei quartieri di Berlino Est e la scena davanti ai miei occhi potrebbe facilmente venire direttamente da uno dei suoi articoli. Dopo aver parlato con il padre per aver delle indicazioni più precise, mi dirigo verso il Café Markthalle, dove un tempo la stessa Rösinger lavorava. Non molto tempo dopo aver ordinato il mio cappuccino ecco che arriva, frettolosa e confusa come ero io fino a cinque minuti fa.

Ti ricordi delle Lassie Singers e di Britta?

La scrittrice e musicista cinquantunenne è cresciuta nella campagna della Germania sud-occidentale. Ha trascorso l’adolescenza desiderando ardentemente le luci di Berlino ovest e si è trasferita in città ad appena vent’anni. Che consiglio darebbe a chi si trova adesso in quella situazione? "Vai avanti!", esclama ridendo. "Non voglio dissuadere chi vuole diventare un musicista. Anzi, credo sia importante prendere e lasciarsi tutto alle spalle". Con aria triste aggiunge, "sono felice di essermene andata. Non riesco ad immaginare come sarei diventata se fossi rimasta. Sarebbe stato così brutto!".

Christiane è forse più conosciuta per aver fatto parte una volta delle prime due band tedesche, Britta e il suo primo gruppo Lassie singers, denigrato da alcuni come una band di adolescenti isteriche. Lei sostiene di essere conosciuta oggi come "quella che canta sempre delle canzoni tristi". Ciononostante, tutte le sue canzoni sono cosparse di una giusta dose di ironia, che siano rivolte a se stessa o alla società. Anche se la Rösinger non ritiene che la musica sia la sua carriera principale, continua ad esibirsi come solista con il suo ultimo album Songs Of L. And Hate nominato agli Echo Music Awards del 2011. Di fronte al successo risponde con un atteggiamento autodenigratorio. "Nessuno vuole vedere una donna sulla quarantina in una band. Molte persone hanno semplicemente comprato l’album perché pensavano che fosse di una donna della loro età, seduta dietro a un pianoforte. Adesso la mia musica è più sullo stile delle chansons. Nella band ero più rock, una sorta di ragazza ribelle. In realtà ero più una cantautrice; preferivo le cose più tranquille".

Britta Neander e Christiane Roesinger facevano parte di entrambi i gruppi.

Le relazioni forzate

Quando formò la sua prima band, Christiane cominciò a scrivere critiche sui concerti in un piccolo giornale di sinistra. Alla fine arrivò ad occuparsi di una rubrica settimanale con la stazione radio austriaca FM4 e a pubblicare due libri. Il suo ultimo romanzo Liebe wird oft überbewertet (‘L’amore è spesso sopravvalutato’, qui a lato la copertina) è arrivato negli gli scaffali delle librerie a Marzo 2012. "La teoria di base è che viviamo in una società dove siamo costretti ad avere una relazione. Ci sono coppie dappertutto, ma è tutta una cosa costruita. L’amore romantico è costruito. L’amore è saltato fuori nel 18° secolo, in seguito allo sviluppo della società borghese. Non voglio dire che negli anni settanta e ottanta era tutto migliore, ma le scienze sociali parlano proprio di una forte reazione negativa. Quando ero giovane, le cose andavano al contrario: c’era la sensazione che la felicità non si potesse trovare all’interno di una coppia. Oggi sembra che tutti vadano alla ricerca di relazioni conformiste, tutti si sposano, non si mettono alla prova. I giovani sono diventati più conservatori". Alza le spalle. "Sono tutte generalizzazioni, ma alla fine sono le più vicine alla verità".

Finisco di bere il mio ormai tiepido cappuccino e Christiane controlla l’orologio. Deve andare, ha un appuntamento per vedere una macchina. "A maggio farò un viaggio in macchina fino a Baku per l’Eurovision Song Contest", mi spiega. Per un attimo, mi immagino Christiane vestita di nero, modesta, come oggi, che canta Depressive day in seguito all’esibizione di un gruppo di Cipro dalle gonnelline striminzite. Inconsapevole della mia confusione momentanea, Christiane continua: "Era solo un capriccio. Quandoè stato scelto l’Azerbaijan l’anno scorso, non sapevo neanche dove si trovasse il Paese. Guardai su una mappa e realizzai che, beh, è un posto da vedere. Andrò con un amico e cercheremo di organizzare qualche performance durante il viaggio. Non sarà facile a causa dei conflitti tra le nazioni. Puoi andare dalla Russia all’Azerbaijan o dalla Turchia alla Romania. Comunque, vorremmo comprare una macchina dove poter dormire, se necessario. Vorrei anche poter imparare un po’ di russo. Non credo che parlino inglese o tedesco in Ucraina e in Georgia". Sorride. "So che svoboda significa libertà in Russo. In Georgia in realtà non è permesso pronunciare in strada la parola svoboda. Quando l’ho saputo ho detto, ‘ma è una dei pochi termini che conosco!’". Riflette per un momento. "Svoboda. Libertà. Spasibo, grazie. Pravda, verità".

Foto: (cc) Christiane Rösinger by OTRS/ Christina Zück/ wikimedia/ videos Depressive Day (cc)  playgrrround;