Chiudi il becco: istruzioni per l'uso in Europa

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2013
Articolo pubblicato il 16 gennaio 2013
Esuli in terra straniera, incompresi davanti alla faccia inebetita di un francese insensibile ai vostri sforzi di realizzare il perfetto suono nasale, sarà capitato a tutti di desiderare ardentemente di mettere a tacere qualcuno, ma di non avere a portata di mano le parole giuste, e nemmeno un Babbo Natale di cioccolato sul quale sfogare la propria frustrazione.

Cafebabel ha messo a punto una piccola guida al “punch”, per zittire le bocche inopportune, in tutte le lingue d’Europa.

C’era una volta un Babbo Natale di cioccolato. Era il 6 dicembre, la festa di fine anno di Cafebabel. Dal francese all’italiano, dallo champagne al vino rosso, il passo è stato breve, fino allo scoccare di un pugno che ha impressionato i presenti e messo fine a ogni conversazione, nonché al Babbo Natale, disintegrato in mille pezzi. Ecco la genesi di una leggenda, il punch di Valeria. Adottato come mantra dalla redazione di Cafebabel, il punch fa il suo debutto ufficiale nella rubrica della Torre di Babele.

Senza scivolare nell’eccesso di cortesia dei deputati del parlamento ucraino, con un’elegante allure britannica, potreste minacciare qualcuno di danni irreparabili proprio là “where the sun doesn’t shine”, dove non batte il sole, un preziosismo che calza a pennello con l’attitudine da acqua cheta che di solito ostentano “the quiet ones”, i più tranquilli, maestri nell'arte di assestare un colpo basso proprio quando non ce lo si aspetta, rivelandosi inaspettatamente “schlagfertig”, termine tedesco per designare quelli che hanno la risposta pronta e non se lo fanno ripetere due volte quando si tratta di “jemandem einem Maulkorb verpassen”, ossia mettere la museruola a qualcuno.

Se in Italia sin da piccolo si impara a chiudere il becco, passeggiando accanto al giardino di un asilo di Parigi, non sarà difficile imbattersi in un dolcissimo “ferme ta boite à camembert”, letteralmente “chiudi la tua scatola di camembert”, vale a dire il ‘punch’ francese per i minori di 8 anni, ancora immuni all'uso inflazionato di "ta gueule!", cioè "Taci!", e al quale un più spigliato spagnolo risponderebbe “Estate calladito”, cioè “stai zitto”, o il più universale “Toma”, vale a dire “beccati questo!”, o il più colorito “¡Zas! ¡En toda la boca!”.

Per un punch più sottile, di quelli che si mettono a fuoco dopo qualche secondo, quando ormai anche la più arguta delle repliche arriverebbe troppo tardi, si può sempre spedire qualcuno a dipingere il soffitto di un parco, in polacco “Idź do parku sufit malować!”. O a chiudersi la bocca e lasciare la chiave alla reception, “zamknij się i zostaw klucz na recepcji!”.

Foto: copertina, fotogramma dal film Million Dollar Baby © fanpop.com