Chi si cela dietro il potenziale Brexit al summit UE

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 20 dicembre 2015

[Opinione] è arrivato il momento di fare il punto della situazione... La questione Brexit è stata affrontata dai leader dell'UE ma ora il problema è sapere se David Cameron convincerà gli euroscettici della Gran Bretagna.

Lo scorso giovedì sera, David Cameron ha sostenuto (apparentemente) un bel discorso al Consiglio europeo. Gli altri leader europei sono rimasti colpiti dall'atmosfera che si è venuta a creare grazie alla sua "performance". Infatti, alla fine del summit, hanno raggiunto un accordo su quattro fondamentali questioni: rapporti tra i paesi della eurozona e non, competitività, sovranità e libera circolazione delle persone.

La sostanza del discorso è che il Regno Unito ricopre un ruolo "speciale" in Europa e deve affrontare il cosiddetto "stress da post-impero", una "condizione" davvero familiare a molti Stati membri.

Tuttavia, siamo sinceri, il Regno Unito è la più grande isola dell'Unione Europea e ha una mentalità un po' speciale. Dovremmo essere già felici del fatto che ci sia il treno che ci conduce a Londra grazie al tunnel della Manica.

David Cameron, nell'incontro tenutosi a Bruxelles, ha esordito affermando: "Ho un accordo reale". Con ciò egli ha voluto far intendere di dover compiere una "missione patriottica"e, siamo onesti, in qualche modo ci ha provato. Ha visitato tutte le capitali europee, lavorando a stretto contatto con il sempre più rinomato Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk

Quindi, chi è il cattivo in questa storia? Contro chi sta "combattendo" David Cameron?

La sua lista dei desideri è modesta e, a causa dell'atmosfera generale, in Europa tutti sperano di fare ciò che è giusto per giungere a una soluzione.

Il confronto vero che David Cameron dovrebbe avere è con la "sua gente": gli euroscettici britannici. Intervistato da Cafébabel a una conferenza stampa tenutasi dopo cena, il Primo ministro olandese Mark Rutte ha affermato: "un buon accordo potrebbe far pendere l'ago della bilancia a favore di David Cameron".

E lo farà?

Questa è la domanda.

Per citare le sue parole: sta "combattendo per la Gran Bretagna" o per l'Europa?

Questa è la domanda.