Chi ha paura dell’uomo nero?

Articolo pubblicato il 18 aprile 2009
Articolo pubblicato il 18 aprile 2009
Non si sa mai chi può nascondersi sotto il letto…. Ma in tutte le culture ci sono mostri pronti ad aggredire i bambini prima di dormire.

I bambini traboccano d’immaginazione: basta una frase a caso ed eccoli lì ad aver paura di Falcor, il personaggio del La Storia infinita, o a pensare che in caso di capricci arriverà l’uomo nero. La notte poi è ancora peggio: infatti, non soltanto i genitori dormono e non possono proteggerli, ma è anche tutto buio e quindi impossibile sapere davvero chi può nascondersi sotto il letto. Sono forse degli enormi scarafaggi? Non è un caso se gli inglesi prima di andare a dormire dicono «Don't let the bed bugs bite» (“Non lasciare che gli scarafaggi ti mordano"), né se i polacchi temono che queste “bestiole” si avvicinino alle orecchie («kalaruchy pod poduchy»). Ma in Inghilterra pare che anche i comunisti – i “rossi” – possono nascondersi sotto il letto («Reds under the bed»).

Con una tale compagnia è certo difficile concentrarsi sui propri sogni e, ancora di più, pensare ai tanti problemi esistenziali, cosicché la massima francese «la nuit porte conseil» (il corrispettivo dell’italico “la notte porta consiglio”) appare un’utopia. Non è forse meglio lasciarsi cullare dalla canzone spagnola che suggerisce che bisogna semplicemente andare a dormire per riposarsi e svegliarsi presto il giorno dopo («vamos a la cama que hay que descansar para que mañana podamos madrugar»)? E allora, «faites de beaux rêves» (“sogni d’oro”)!