CHI È UN IMPRENDITORE SOCIALE E PERCHÉ CI INTERESSA

Articolo pubblicato il 17 luglio 2014
Articolo pubblicato il 17 luglio 2014

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

La storia di Guillaume Bapst, un imprenditore sociale francese che si ispira alle teorie economiche per creare un cambiamento nella società.  

Ispirandosi dalla legge dell'economista tedesco del XIX secolo Ernst Engel, il quale affermava che minore è il reddito di una famiglia, maggiore sarà la parte spesa in cibo, Guillaume Bapst ha rivoluzionato il modo in cui le famiglie a basso reddito hanno accesso al cibo e lo acquistano. Mettendo in pratica la teoria di Engel, quest'imprenditore sociale francese ha creato una rete di negozi alimentari dove le persone sotto la soglia di povertà possono comprare prodotti a un prezzo inferiore dal 10 al 30 per cento rispetto al prezzo di mercato. A parte le ovvie possibilità offerte a coloro che hanno bisogno di cibo, il progetto di Guillaume dà alle persone anche la possibilità di scegliere tra diversi prodotti, dimostrando in questo modo che la gente, nonostante la propria situazione economica, dovrebbe sempre sentirsi ed essere nella posizione di poter scegliere.

Ho incontrato Guillaume durante il suo recente viaggio ad Atene, invitato da Ashoka, l'organizzazione globale che cerca di promuovere l'imprenditoria sociale.

In una giornata primaverile di sole, insieme ad Afrodite, il direttore promotore di Ashoka in Grecia, e Guillaume, ci siamo diretti in su, verso l'Acropoli, per avere l'occasione di saperne di più a proposito della sua nobile impresa.

Il nostro signore francese è sempre stato vicino al sociale o, più precisamente, a coloro che hanno un reddito basso e sono in stato di bisogno. Imprenditore dall'età di 23 anni, ha iniziato a lavorare per lo Stato francese in seguito alla vendita, dopo 8 anni, del suo commercio di pony. Il suo compito principale è cercare fondi per le associazioni che aiutano l'integrazione degli immigrati che vengono dalla costa meridionale del Mediterraneo per lavorare in Francia. Attenendosi a una legge del 1976 del Presidente Giscard d'Estaing [1], che facilitava il ricongiungimento familiare degli immigrati, Guillaume concentra la sua attenzione sulle lotte delle persone che non possono permettersi di pagare l'affitto della loro casa, un problema che Guillaume riconosce ancora come il problema all'origine della povertà in Europa.

Sentendosi chiamato in causa nell' aiutare queste famiglie, si è imbattuto nella curva di Engel, la linea che mostra la relazione tra le varie quantità di beni che i consumatori desiderano comprare al variare del livello di reddito[2].

Fermandomi a riposare lungo la salita all'Acropoli, voglio saperne di più a proposito delle questioni sollevate da Guillaume, dal momento che la sua saggezza deriva dalle teorie economiche che oggi raramente ispirano il rinnovamento sociale. "Quando sei ricco, compri vestiti, macchine ecc. ma quando sei povero, compri soprattutto cibo", mi dice Guillaume. "Come sarebbe se potessimo aiutare le persone abbassando il prezzo del cibo, in modo che possano vivere meglio, avere uno standard di vita migliore", dice con un lampo di felicità negli occhi mentre cerca di sedersi sulle pietre disseminate vicino al tempio ateniese di 2.500 anni fa.

IL BISOGNO DI UN CAMBIAMENTO DI SISTEMA

Nel 1995 Guillaume creò il primo negozio di alimentari. All'epoca, il Presidente Jacques Chirac lo incontrò insieme ai suoi ministri e decise di sostenere il progetto di Guillaume. Proprio come una rondine non fa primavera, l'abile imprenditore riconobbe il bisogno di un cambio di sistema: un negozio non era sufficiente, così creò una rete di negozi solidali di alimentari e di conseguenza un nuovo sistema di distribuzione del cibo, per ribaltare la dipendenza delle persone povere dallo stato o dalle organizzazioni caritatevoli. Nel 2000 ha creato ANDES, Association nationale De Développement des Epiceries Solidaires, una rete di "negozi solidali" che unisce questi negozi solidali di tutta la Francia. Da allora, i suoi sogni sono diventati realtà.

Al momento, ci sono circa 300 negozi di alimentari nella rete francese. In generale sono le municipalità che prendono l'iniziativa di aprire un negozio e poi chiedono ad ANDES di realizzare il progetto. Per quanto riguarda le entrate, oltre alla consulenza, un volta creati i negozi, questi pagano una tassa di 50 euro all'anno ad ANDES, le cui risorse provengono anche da società private, dallo Stato e da comunità locali, ma anche dai prodotti venduti nella grande distribuzione, come un prodotto in offerta votato come migliore zuppa in Francia in termini di qualità e di successo.

IL RUOLO DI ASHOKA

"Lo Stato ci ha sempre aiutati. Siamo una delle associazioni a cui ogni anno è richiesto di fare di più. Ci sono diverse ragioni per cui questo sta succedendo: l'aumento della povertà ma anche la cultura dell'impatto con cui Ashoka ci ha portato a lavorare" dice Guillaume. Avere un impatto è lo scopo principale per Ashoka: "In poche parole, quanto si spende e quanto risparmia lo Stato. E questo è ancora più importante quando ci sono esperti esterni e ricercatori che misurano tutto questo, soprattutto in un momento in cui il credito è raro" osserva Guillaume. Quest'ultimo punto ci riporta al problema dell'esclusione sociale.

Mentre la povertà nelle società occidentali è multifattoriale, in particolare nelle grandi città, per il mio interlocutore c'è una questione essenziale, cruciale: l'alloggio. "Per esempio, abbiamo questo problema con gli anziani. In molti paesi europei, non abbiamo questa cultura di comprare le case come in Grecia. L'affitto è alto, quando lavori lo paghi ma per i pensionati, può succedere che non possano pagare l'affitto. Inoltre, la nostra società si era sbagliata; ci hanno mostrato che è nelle città che c'è benessere, cultura, comodità, accesso ai negozi e le persone sono diventate "desiderose". E ora hanno un problema a tornare indietro, alla campagna."

Allo stesso modo, il modello di ANDES educa i clienti a preparare il cibo e ad avere una dieta salutare e bilanciata, con un'attenzione particolare alla frutta e alla verdura. Un atteggiamento che li ha portati fino al cuore pulsante dell'Europa, Bruxelles, dove nel 2008 sono stati in grado di cambiare il regolamento europeo sulla tutela di questi prodotti. Chi ha detto che niente è impossibile? Con un piccolo aiuto da parte di Michel Barnier, Ministro dell'Agricoltura all'epoca, Guillaume e la sua squadra sono riusciti a cambiare i termini di tutela di questi beni fonte importante di nutrizione a livello paneuropeo. "Quando c'è un surplus di frutta e verdura, lo distruggiamo. Bruxelles dà una migliore indennità ai coltivatori. La nostra proposta offre un incentivo agli agricoltori perché diano a noi i prodotti invece di distruggerli. Seguiamo la stessa strategia con il pesce".

Adesso per ANDES la storia continua, educando la gente sui benefici di cucinare e mangiare insieme. L'idea generale del metodo del workshop di cucina è che "noi non seguiamo la logica: vi insegnerò solo come possiamo condividere il nostro sapere. A questo scopo abbiamo creato un libro dove ci sono sei ricette di cucina. In realtà sarebbe meglio dire sei tecniche di cucina. Una volta imparate, si riesce a cucinare! Come tendenza, la cucina segue un solo modello e noi vogliamo allargare tutto questo. Così lavoriamo anche con i genitori e i loro bambini e anche con le diverse culture in parallelo, quando un cibo è vietato in una cultura".

I prossimi passi per la squadra di Guillaume: lavorare su scala europea, " Siamo attivi soprattutto in Francia. Abbiamo dato qualche aiuto in Belgio, Lussemburgo, Austria, Spagna e ora forse in Grecia. Vogliamo sviluppare una rete urbana intorno a questa idea".

Questa è la storia che Guillaume è riuscito a raccontare e una delle molte storie di Ashoka nel 2014.

Nel XIX secolo, un altro Engels questa volta, Friedrich Engels, insieme a Karl Marx, non credeva che il capitalismo avrebbe prodotto spontaneamente il socialismo (abbastanza comprensibile per quell'epoca). Come Marx e Engels argomentarono, " la storia non fa nulla... ˈnon intraprende battaglieˈ. E' l'uomo, l'uomo reale, vivo, che fa tutto questo, che possiede e combatte; la storia è solo l'attività dell'uomo che persegue i suoi scopi". [3] Nel 1844, dopo il suo lungo soggiorno in Gran Bretagna[4], Friederich Engels decise di ritornare in Germania. Sulla strada del ritorno, si fermò a Parigi proprio per incontrare Karl Marx. Posso già immaginare una terza persona che si unisce alle loro vivaci discussioni in un bistrot parigino: Guillaume, un imprenditore sociale che porta il business nell'arena della società. Certamente questa è solo una metafora tra le tante; è arrivato il momento di creare un ponte tra il sociale e il business, forse è questo il punto.

[1] Valéry Giscard d'Estaing è un politico francese centrista ed è stato Presidente della Repubblica francese dal 1974 al 1981.

[2] una conclusione basata su uno studio relativo al budget di 153 famiglie belghe e verificato poi da numerose altre indagini statistiche sul comportamento dei consumatori, Britanica. com

[3] Karl Marx e Frederich Engels, La sacra famiglia, Capitolo 6, Sezione 2a

[4] dove scrisse il suo primo libro: "La condizione della classe operaia in Inghilterra"