Che diavolo è il Parlamento Europeo?

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 05 ottobre 2008

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I 785 eurodeputati sono eletti direttamente dai cittadini dell’Unione ogni cinque anni. Uno visita dietro le quinte del potere legislativo.

Il Parlamento Europeo (Pe) è l’unico parlamento sovranazionale al mondo eletto direttamente dai suoi cittadini. A partire “dall’assemblea parlamentare”, costituita dai delegati parlamentari nazionali, la prima elezione a suffragCédric Puisneyio diretta del Pe si è tenuta nel giugno del 1979. I membri del Parlamento Europeo sono quindi eletti direttamente dai cittadini dell’Unione. Ogni cinque anni, si tengono le elezioni parlamentari (le prossime si terranno a giugno 2009), e tutti i cittadini dell’Unione europea hanno il diritto di votare e di candidarsi. Il Parlamento Europeo ad oggi conta 785 eurodeputati provenienti dai 27 Paesi dell’UnioneGli europarlamentari sono suddivisi in sette gruppi politici di dimensione europea. Per esempio, il Partito Popolare europeo (278 seggi), conservatori, l’Ump francese, la Cdu-Csu tedesca, il Pp spagnolo e i Tories britannici. Il Partito Socialista europeo (216 seggi) conta membri provenienti Image de Bruno Desclee / Flickrda sei gruppi diversi, tra cui il Ps francese, l’Spd tedesco. Il settimo gruppo transnazionale copre un ampio ventaglio di posizioni politiche sull’integrazione europea: l’Alleanza dei democratici e dei Liberali per l’Europa (104 seggi) è federalista, mentre l’Unione per l’Europa delle Nazioni (44seggi) è sovrana.

Gli eurodeputati sono eletti secondo modalità differenti in ciascun Paese, ciononostante: per tutti (o quasi) si utilizza una lista proporzionale, e alcuni seggi sono attribuiti ai partiti che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti espressi. Il Presidente del Parlamento Europeo è eletto per due anni e mezzo e detiene il ruolo di rappresentante e ha poteri sul bilancio. Dal gennaio 2007 è il turno del tedesco Hans-Gert Poettering, membro della Cdu e del Partito Popolare europeo.

Le tre competenze maggiori:

1. Esercita il potere legislativo. Insieme al Consiglio dei Ministri, e grazie alla procedura di codecisione – che riguarda i 2/3 delle direttive comunitarie – il Parlamento europeo e il Consiglio redigono le leggi europee proposte dalla Commissione. Anche per decisioni importanti (per esempio l’adesione di un nuovo membro), il Consiglio deve ottenere l’avviso di conformità dal Parlamento Europeo. Il bilancio europeo, che rappresenta soltanto l’1% del Pil dell’Unione europea, è stabilito in modo congiunto dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, e deve essere dibattuto in assemblea e necessita la firma dei suo presidenti. La Commissione di Controllo di bilancio del Parlamento (chiamata Cocobu) ha il potere di approvare o no la gestione del bilancio della Commissione incaricata.

2. Il Parlamento europeo esercita un controllo democratico, di sorveglianza sul Consiglio e sulla Commissione. Per quanto riguarda la procedura di nomina della Commissione, il Parlamento può scartare i candidati giudicati incompetenti, dopo la quale si convoca un’assemblea per votare accettazione o il rigetto della Commissione.

3. Altro compito fondamentale: può votare una “mozione di censura” e chiedere le dimissioni dell’intera Commissione.

Polemiche sul Parlamento

La petizione Oneseat, iniziata da un anziano eurodeputato e firmata da più di un milione di cittadini dell’Unione europea, richiede un’unica sede a Bruxelles per il Parlamento Europeo, anziché le tre attuali a Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Il Oneseat calcola che, per i contribuenti europei, i costi annuali per spostare le attività parlamentari da Bruxelles a Strasburgo si aggirano intorno ai 200 milioni di euro.

Il problema assenteismo

Nel 2004 il tasso di assenteismo era il seguente: 50% per la Francia e la Germania; il 60% per i Paesi Bassi; 80% Slovacchia; 75% Repubblica Ceca e Slovenia. Le elezioni europee purtroppo sono considerate come delle elezioni “meno importanti” e subiscono i problemi delle poste nazionali.

Conseguenze del trattato di Lisbona

Se venisse adottato il Trattato di Lisbona, il Parlamento europeo vedrebbe il suo ruolo rinforzato, soprattutto grazie all’utilizzo della procedura di codecisione in molti campi degli atti legislativi europei.