Chatroulette, la Sodoma e Gomorra del web

Articolo pubblicato il 05 maggio 2010
Articolo pubblicato il 05 maggio 2010

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«Dirigi te stesso, ed esercitati piuttosto in ciò che è considerato inutile ed è definito dalla maggior parte delle persone vana loquacità, finché sei ancora giovane. Altrimenti, la verità ti sfuggirà» ci dice Platone nel suo celebre dialogo intitolato "Il Parmenide". Ecco un adagio che ci dà la forza e una ragione per immergerci nell'ultimo fenomeno di internet, Chatroulette.
A freddo, due mesi dopo il boom, ho testato per voi la Sodoma e Gomorra del web.

Strumento di perversione o al contrario di acculturamento mondiale? Le opinioni divergono. All'origine di Chatroulette c'è Andrei Ternovskiy, uno studente moscovita di 17 anni che sembra superato dalla portata della sua creazione che invita alla roulette russa della chat, tanto incondizionata quanto stramba in tutti i generi.

Chatroulette: photo gallery mondiale

Chitarristi amatoriali, nerd, esibizionisti: si può trovare veramente di tuttoQui non ci sono divieti, non ci sono limiti, ciascuno è guardiano della sua persona e Giovenale la fa da maestro con i suoi adagi. Sul sito lanciato nel novembre 2009, dove 500.000 visitatori unici sono venuti a chattare nel febbraio 2010, la sola arma per lottare contro tutti i tipi di deviati è l'utilizzo del tasto "report", estromettendo il colpevole per 10 minuti. Il giustiziere ha una possibilità, su diverse centinaia, di re-incrociare il giustiziato; l'applicazione di questa repressione virtuale è senza rischi e ha un effetto più o meno immediato. Ma passati questi aspetti polizieschi a noi interessa la gente tale e quale a come ci appare. E' curioso vedere come questo campione della popolazione mondiale, nella sua eterogeneità, si aggrappi al primo sorriso, al primo segno di simpatia o di aggressività.

Un minuto per esistere

L'uomo è come esiste, con i suoi vizi, la sua bellezza, le sue passioni. Aristotele ci insegna che dare una definizione di essere è dargli un genere e la sua definizione (nel senso letterale del termine). Il filosofo greco avrà di che essere felice. Qui, ogni essere ha qualche secondo per mostrarci chi è realmente o chi vorrebbe essere, con la paura di passare sotto la mannaia del tasto che lo escluderà dal nostro schermo. A ciascuno il suo genere: la bella si trucca e vuole farci ammirare il suo fascino, il delinquente si dà senza vergogna al vizio sulla pubblica piazza, e il colto o l'artista sono alla ricerca di discepoli o di maestri per trasmettere o arricchire il proprio sapere.

Nerd divertitevi

Il sito mostra esibizionismi d'ogni genereMa quando il volto dell'innocenza appare, ci si domanda come reagirà davanti all'esposizione senza ritegno dei vizi. Perché c'è da riconoscere che su Chatroulette, la tendenza all'esaltazione dei seni ... ehm, dei sensi è abbastanza devastante. Le parti intime dei maschi appaiono così frequentemente come i loro volti. Viene da dire che il sito, che molti vedono come il discendente di Omegle, una chat anonima di successo tra i nerd, basa tutto sull'incitamento alle differenze di comportamento. E pertanto, funziona. Può essere che i nerd, fanatici di internet abituati a testare tutte le ultime piattaforme di socializzazione virtuale, sono sempre più influenti. In tutti i casi, il successo la dice lunga sui gusti che riuniamo al giorno d'oggi: «Chatroulette distrugge tutte le barriere numeriche in materia di comportamenti individuali idioti» scrive il giornalista del sito Abstrait-concret.

Condivisione, si, ma di cosa?

Fortunatamente, la bellezza e la passione sono presenti: oh almeno, io ho avuto la fortuna di capitare su questi ultimi. La bellezza mi si è presentata attraverso la grazia visibile, nell'incontro di questa società che scorre sullo schermo avente come punto in comune il sorriso. La passione l'ho percepita nell'ardore che hanno dimostrato molte persone nel condividere le loro abilità artistiche; così la giovane chitarrista lascia campo libero al suo savoir-faire sulle corde del suo strumento, mentre il pittore ci mostra con grande fierezza la sua opera. Tutte queste cose sono percepibili senza che il fattore della lingua entri in gioco; si tratta qui solamente di un rapporto da essere umano a essere umano, una condivisione priva di interessi nella maggior parte dei casi. Il problema resta di sapere quale ruolo hanno la condivisione e la comunicazione e se questi ultimi elementi non sono vittima della proliferazione del vizio.

Foto: birdsigh/fickr; Daniel Semper/flickr; Rétrofuturs/flickr