Carla Bruni, ultima fase della destra bling-bling

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 28 gennaio 2008
Finalmente! Ci è arrivato. Dopo una vita di battaglie politiche e attraversamenti del deserto, dopo centinaia di discorsi, dopo cinque anni passate ad andare in onda ed apparire sulla prima pagina dei giornali, l'ha fatto. Nicolas Sarkozy è diventato Paris Hilton!

Sulla carta, è una bella storia.  Il Presidente s'innamora di una giovane e bella donna, ex modella, di (molto) buona famiglia, impegnata a sinistra e recentemente diventata cantante ufficiale del Parigi culturale.

 

Come nei film

E perfetta la sinossi e la stampa anglosassone non si è sbagliata. Quando è venuta in fretta alla conferenza stampa del capo dello Stato a chiederlo una sola domanda che abbia un minimo d'interesso: quando vi sposate? Si potrebbe essere in questo film, "Il Presidente e Miss Wade". Sapete, quel film che viene trasmesso regolarmente a Natale, e che descrive l'America come piacerebbe agli europei... Un presidente vedovo, Michael Douglas, s'innamora di una bella lobbyista (ecologista, tranquillizatevi...) e... bah è tutto....

Il problema qui, è che il presidente non è un gentile democratico attento ai diritti civichi e sdegnoso dei discorsi moralisti dei cattivi republicani. Il problema, sopratutto, è che Nicolas Sarkozy è veramente presidente, nella vita vera!

Bling bling

Carla Bruni al braccio del presidente, in vancanza in Egitto pagata da Vincent Bolloré – un magnate francese della finanza – non è unicamente una fortuna isperata per i tabloid del mondo intero, è anche l'esito ultimo di un processo, di una mutazione, chiamata comunemente in Francia "destra bling-bling".

Cosa vuol dire "destra bling-bling"? 'Bling-bling" viene dai cantanti di rap americani e del loro gusto tanto sottile per i gioeilli d'oro di quattro chili. "Bling-bling", vuole dire che non si esita ad ostentare il suo successo materiale, vuole dire che far parte degli stra-ricchi, è diventato il culmine della hype!

Ma il "bling-bling", in Francia ha risonanze di lotta culturale. Da decenni, in questo paese, le grosse fortune sono costrinte alla dieta stretta della moderazione, dell'eleganza sottile e espressa con garbo, del distacco finto. Il tutto culminando con il fenonemo "bo-bo", o borghese boemo. Cioè più hai soldi, più ti vesti come un hippy! c.v.d.

E diventato insopportabile. Tutta la borghesia industriale e finanziaria, a disagio nell'ideale aristocratico dell’élite culturale e intellettuale, cerca la rivincita da sempre.

Alla fine Nicolas Sarkozy è solo l’albero che nasconde la foresta. Finiti i complessi, le inibizioni giudeocristiane, il disprezzo convenuto delle cose di questo mondo. Viva le grosse macchine, gli orologi d’oro e i jet privati ! Senza dimenticare evidentemente, le donne per che la foto sia più bella!

Il nucleare in costume da bagno

Ma, direte voi, dov’è il problema ? E comunque vero che i francesi hanno un problema con il successo, con i vincitori, con i soldi. E cosi male, dopo tutto, mostrare quello che alla fine è solo la realtà ?

Tranne che si tratta della realtà unicamente per un gruppo molto limitato di persone. Nicolas Sarkozy non è il presidente di una società quotata. E presidente della Repubblica, quel che significa che dovrà prendere decisioni che impegnaranno un intero paese. Mi viene sempre la voglia di sorridere all’idea che questa persona che vediamo divertirsi vestita di shorts gialli su una piaggia bellissima disponga della force de frappe nucleare… Quindi ha un dovere di neutralità, di ritegno perchè gli elettori devono potere pensare che gli scelti che sono fatti, e sopratutto quelli più faticosi, lo sono per delle ragioni oggettive.

E vero, le persone ricche, le persone che riescono, non sono obbligate a mostrare moderazione. Ma se neanche il presidente della Repubblica fa prova di un pò di eleganza, chi lo farà ?