Carambar, Cucciolone e pinguini: barzellette da mangiare

Articolo pubblicato il 16 aprile 2013
Articolo pubblicato il 16 aprile 2013
In Francia, Carambar, celebre marca di caramelle, poco tempo fa ha reso nota l'intenzione di farla finita con le barzellette scritte sull'involucro. Dopo pochi giorni, è arrivata la smentita. Un'istituzione della gastronomia nazionale non può scomparire da un giorno all'altro. Ma le caramelle umoriste francesi sono in buona compagnia: non sono in pochi in Europa a lanciare frecciatine da mangiare.

Emozione, nullafacenza e decadenza. Ecco come potremmo riassumere il caso che si attacca ancora ai denti, in tutti i sensi, di alcune redazioni. Di recente, l’azienda Carambar – dal nome delle famose caramelle francesi – ha annunciato solennemente tramite un comunicato che avrebbe smesso di scrivere barzellette sulla carta del loro prodotto. Tanto leggendarie quanto vuote, le frecciatine delle caramelle industriali, nonostante il discutibile humour, hanno fatto ridere, seppure a denti stretti, nell’arco di mezzo secolo, un’intera generazione di francesi che ha riversato la sua tristezza 2.0 sulla pagina Twitter e Facebook della marca. Sensibili e immediatamente ricettivi all'informazione, i media hanno trattato in abbondanza la notizia, facendone quasi un necrologio.

"La fine degli scherzi?" "#eraunoscherzo..."

Ma ecco che, pochi giorni dopo, l’azienda ha indicato che “la fine delle barzellette #eraunoscherzo", rassicurando la posta del cuore e le redazioni che si erano preoccupate per le sorti della caramella nazionale. Carambar non intende privare i suoi clienti più affezionati dei suoi “esercizi ludo-educativi”, come annunciato. Anzi, l’azienda ha appena festeggiato la primavera insieme ai suoi fan attivissimi in rete e un potenziale marketing virale senza precedenti, grazie anche alla pagina Facebook creata per l’occasione.

Se dopo due paragrafi vi state ancora chiedendo perché la Francia si mobiliti più per le caramelle che per Cipro, sappiate che potrebbe succedere la stessa cosa a casa vostra. In Italia ad esempio, dove il Cucciolone delizia da sempre i bambini con barzellette divertenti quanto le battute di Bersani. In Polonia invece è dietro i tappi di succhi di frutta che si trovano messaggi che fanno (sor)ridere. Più fuori moda che divertenti, i succhi di frutta Tymbark (dal 1936) esortano a “sorridere di più”, a "prendere ciò che si vuole” o ad “essere felici”. Infine, in Gran Bretagna, oltre i christmas cracker’s, l’humour britannico è stampato generalmente sull’imballaggio di una sorta di kinder Pinguì. L’equivalente tedesco avrebbe potuto essere diverso dal solito chewing-gum con tatuaggio lavabile che i bambini incollano sul dorso della mano. Ma è il solo dolciume che autorizza i biondini tedeschi a sorridere ancora un po’, prima della fine della ricreazione.

Foto: copertina © pagina Facebook Touche pas à mon Carambar; nel testo: Carambar © pagina Facebook di Carambar; Cucciolone © pagina Facebook di Cucciolone