Cañete a Bruxelles: un caldo benvenuto

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 03 ottobre 2014

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Il candidato di Juncker al portafoglio per l’energia e l’azione climatica si trova oggi sotto lo scrutinio degli europarlamentari, i quali detengono il potere di rifiutare la candidatura a commissario europeo qualora dovessero trovarla “non adatta” e di richiedere un sostituto.

I gruppi della sinistra europarlamentare mirano alla bocciatura immediata di Miguel Arias Cañete durante le audizioni di questa settimana, ma per fare ciò hanno bisogno dell’appoggio dei socialisti, ed è qui che sta il trucco: un presunto patto di “non aggressione” tra socialisti e conservatori. In altre parole, se un candidato dei conservatori dovesse uscire dalla lista, lo stesso accadrà ai socialisti.

Oltre all’iter politico, Miguel Arias Cañete incontra una forte opposizione nella società civile e nelle organizzazioni non governative, che si mobilitarono il giorno del suo “esame” come commissario per fare pressione al Parlamento Europeo.

Le critiche principali rivolte al candidato a commissario riguardano un conflitto di interessi. Cañete ha posseduto partecipazioni in imprese petrolifere per molti anni, disfacendosene solamente all’ultimo momento: la settimana prima della sua audizione. Inoltre, una commissione sta passando al pettine gli affari della sua famiglia, anch’essa vincolata a imprese agricole e petrolifere.

Infine, alcuni europarlamentari appartenenti a gruppi distinti, rappresentanti della società civile e persino la Commissione dei Diritti della Donna all’europarlamento hanno criticato i commenti sessisti di Cañete fatti in seguito a un dibattito durante la campagna per le elezioni europee: “se fai un abuso di superiorità intellettuale sembra che tu sia un machista che mette alle strette una donna indifesa”. 

Le polemiche hanno inseguito Cañete anche a Bruxelles, dove è stato ricevuto da grida di “Stop Cañete!”. Qui di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate durante la manifestazione, nel bel mezzo della piazza Lussemburgo della capitale europea. 

Teresa Rodriguez, Eurodeputato Podemos

"L’accettazione di Cañete non farà altro che aggiungere discredito alle istituzioni dell’Unione Europea”.

Paloma Lopez, Eurodeputato Izquierda Unida “E’ possibile discutere con le donne, può dirci quello che vuole: siamo in grado di dire quello che pensiamo. Il suo conflitto di interessi è come l’energia, non si crea né si distrugge, semplicemente si trasforma”. 

Ernest Urtasun, Eurodeputato/EBRD ICV 

“Non è questa l’Europa che vogliamo. La domanda che va rivolta agli eurodeputati è: con che coraggio difenderanno l’Unione Europea se accettano Cañete?

Jordi Sebastia, Eurodeputato Compromis

“Avrei una domanda da fare, c’era qualcuno peggio di Cañete in tutta Europa? Non è altro che una provocazione diretta a tutti i cittadini”.

Pascoe Sabido, Corporate Europe Observatory

“In questo momento le compagnie petrolifere e le loro lobby a Schuman si stanno fregando le mani a causa dell’elezione di Cañete”.