Cafébabel riceve il premio della Bundeszentrale für politische Bildung

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2015
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2015

La contrapposizione tra est e ovest è ancora rilevante. Eppure, molti giovani europei non conoscono gli eventi della guerra fredda e non dialogano con i loro coetanei "al di là del muro". Con il progetto „Beyond the Curtain – 25 Years of Open Borders“, Cafébabel ha cercato di cambiare questo stato di cose. Per questo, ha ricevuto il premio dell'agenzia federale per la formazione politica.

Combattere i cliché e le paure. Promuovere il dialogo e la reciproca comprensione tra i popoli, così come la formazione dell'opione pubblica. Soltanto chi oggi diviene consapevole di quel che accadeva al di là del muro, è nella condizione di promuovere attivamente un futuro per l'Europa, sul piano culturale e sociale.  Proprio questo è l'obiettivo di „Beyond the Curtain – 25 Years of Open Borders“, un progetto di Reportage che ha coinvolto diverse redazioni locali di Cafébabel. 

Cafébabel si è aggiudicato il riconoscimento messo in palio dalla Bundeszentrale für politische Bildung (bpb, Agenzia Federale per la formazione politica) nell'ambito del concorso „25 Jahre Mauerfall: Geschichte erinnern – Gegenwart gestalten“ (25 anni dalla caduta del muro: ricordare la storia, costruire il presente). L'Agenzia Federale ha individuato 25 persone, organizzazioni e progetti, che si sono distinti nel condurre una riflessione sugli eventi del 1989. I vincitori si sono aggiudicati un riconoscimento in denaro del valore di 5.000 Euro. Christina Heuschen, Martin Maska, Lilian Pithan, Alicia Prager und Sébastien Vannier hanno ritirato, lo scorso 9 dicembre, il premio per Cafébabel. «Attraverso ricerche sul posto, interazioni con altre persone e resoconti critici, vogliamo promuovere il contatto e lo scambio tra i giovani europei, per risvegliare in loro una consapevolezza politica», ha spiegato Lilian Pithan, caporedattrice di Cafébabel Berlino. 

Per realizzare il progetto, hanno lavorato insieme 35 giornalisti volontari, dai team di Berlino, Bratislava, Budapest, Cracovia, Varsavia e Vienna. Dallo scorso settembre a questa parte, hnno pubblicato articoli in tedesco, inglese, francese e polacco.