Burqa: l'Europa che si svela

Articolo pubblicato il 28 settembre 2016
Articolo pubblicato il 28 settembre 2016

In Europa il dibattito sul velo integrale acquista sempre maggiore importanza, al punto di aver raggiunto anche le aule di molti Parlamenti. Se da un lato sono pochi i Paesi che hanno vietato ufficialmente il burqa negli spazi pubblici, molti altri stanno iniziando a introdurre la questione nel dibattito sulla società. 

Oramai è un vizio. In Europa non passa una settimana senza che l'Islam e i suoi credenti si ritrovino nell'occhio del ciclone mediatico, che si tratti di discorsi nelle aule dei Parlamenti o di affermazioni quantomeno discutiili nella stampa. In Slovacchia il primo ministro si sente chiamato a "proteggere il suo popolo" dai musulmani, nei Paesi Bassi Geerts Wilders lancia la "fantastica" idea di "vietare il Corano", mentre in Francia è un sorprendente rapporto dell'Istituto Montaigne, dal titolo "Un Islam francese è possibile", ad alimentare le tensioni del momento.

Se da una parte sono parole vuote, che non hanno ancora avuto sviluppi e risvolti sul piano giuridico, da diversi anni il dibattito europeo sull'Islam e i suoi praticanti si accanisce su un dettaglio. Un dettaglio che è, in fin dei conti, un pezzo di stoffa, chiamato niqab, burqa o velo integrale, e che ogni anno riesce a trovare spazio nei dibattiti pubblici nonostante si sia già introdotto nella legislazione di alcuni Paesi membri dell'Unione europea. Ne è una prova l'infinita discussione dell'estate francese sul burkini. Più di recente, una ricerca condotta da YouGov nel Regno Unito ha evidenziato che il 57% dei cittadini britannici intervistati è a favore del divieto di portare il burqa. Detto ciò, in altri Paesi europei il tema del velo integrale non è mai stato trattato, rendendo evidente il contrasto tra quei Paesi in cui magari sta avendo luogo una discussione in merito, ed altri dove si è già arrivati a legiferare sulla questione.

Un'altra fonte sul tema è lo studio di "Generation What?", rivolto alla generazione di 18-34enni in Europa, che ha raccolto le testimonianze di mezzo milione di giovani in 30 Paesi diversi. Alla frase "le ragazze velate per strada o al lavoro..." solo gli intervistati di 17 Paesi hanno risposto in maggioranza "non mi danno alcun fastidio". Maggioranza risicata: non è detto che, in futuro, l'Europa diventerà sempre più tollerante sulla questione.

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Questo articolo fa parte della nostra serie L'Europa in una mappa. Una mappa ogni volta diversa, per comprendere con un colpo d'occhio la realtà europea intorno a noi.