Buon compleanno Chianti Classico: 300 anni vissuti a cresta alta

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2016
Articolo pubblicato il 26 febbraio 2016

Alla Leopolda di Firenze si è tenuta la ventitreesima edizione della Chianti Classico Collection, occasione preziosa per celebrare il trecentesimo anniversario della nascita del Gallo Nero

Correva l’anno 1716 quando di fatto nasceva il territorio del Gallo Nero e così oggi, 2016, si tengono i festeggiamenti alla Leopolda di Firenze. Ha aperto le danze l’ormai tradizionale Chianti Classico Collection, giunto alla ventitreesima edizione: un evento che si è confermato essere la miglior vetrina per questo vino. Alla Leopolda sono arrivati da tutto il mondo per scoprire questo vino, erano presenti sia i professionisti sia gli amanti del Gallo Nero. I visitatori hanno il privilegio di gustare grandi vini e di assaggiare le anteprime dell’ultima vendemmia. È un’opportunità per conoscere, incontrare e scoprire nuove aziende e i loro vini, perché i produttori alla Chianti Classico Collection mettono in mostra le proprie eccellenze e hanno dal pubblico una immediata valutazione, oltre a essere una opportunità per stabilire dei contatti commerciali. A far da cornice il suggestivo ambiente dell’austera stazione Leopolda di Firenze, che suggerisce l’importanza e maestosità di un vino, il Chianti Classico, la cui storia affonda le proprie radici in una tradizione antica.

Non a caso, quello del 2016 è stato anche un evento particolarmente significativo per la ricorrenza del trecentesimo anniversario dell’amatissimo Chianti Classico. Infatti, pare che il 24 settembre 1716,  Cosimo III de’ Medici, Granduca di Toscana, promulgasse il bando “Sopra la dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore” con cui stabiliva di preciso quali fossero i territori entro cui potevano essere prodotti vini Chianti: una vera e propria Doc ante-litteram. Inoltre, Cosimo III istituì delle Congregazioni di Vigilanza sulla produzione dei vini: una sorta di primo Consorzio. Infatti, il vino era considerato rappresentativo del “decoro della Nazione” , dunque la sua qualità andava tutelata e mantenuta alta. Perciò, all’ingresso della Leopolda è stato allestito un piccolo ma curato museo che racconti la storia del Chianti con stemmi, descrizioni, foto e addirittura con un breve filmato 3D.

Dell’importanza professionale, ma anche di prestigio dell’evento hanno dato conferma vari produttori ed enologi presenti per esporre il proprio vino. C’erano ben 371 aziende, ciascuna col proprio stand e circa 3-5 vini da far assaggiare. Alcune aziende, tra le proprie bottiglie, avevano anche le anteprime 2015 non ancora in commercio, molto richieste per la preannunciata potenza dell’annata. Nell’insieme, un’atmosfera dinamica, colorita e piacevole ha animato i soloni della Leopolda. Il pubblico era variegato: professionisti e semplici amanti del vino, molti italiani ma anche tanti stranieri. Ad attrarre agli stand i visitatori erano i nomi noti di varie aziende, ma anche la bellezza delle eleganti etichette delle bottiglie. Tra gli stand più affollati, vi era certamente quello dell’azienda San Felice, situata nel ricco territorio del comune di Castelnuovo Berardenga: il 5 dicembre 2015, il suo Chianti Classico Gran Selezione è stato promosso come il miglior vino nel mondo nel 2015  dalla famosa rivista americana “Wine Enthusiast”.

Il senso di rispetto per il territorio, l’importanza della dignità di un vino che da 300 anni racconta la Toscana al mondo, si è trasmessa sino ai giorni nostri. Il Gallo Nero del Chianti, ovunque rappresentato spavaldo nella sede della Chianti Collection con la cresta alta e fiera, racchiude in sé uno stemma famoso in tutto il mondo, ma le sue zampe restano poggiate ben salde sul territorio del Chianti.