Bruxelles : padelle e fischi  contro il  TTIP

Articolo pubblicato il 13 luglio 2016
Articolo pubblicato il 13 luglio 2016

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Una decina di attivisti e cittadini si sono riuniti di fronte ad uno degli edifici della Commissione Europea per protestare contro i negoziati tra UE e Stati Uniti. 

«  Senti le persone cantare? Cantano la canzone di uomini arrabbiati  »,  hanno intonato piú volte i manifestanti davanti all'edificio della Commissione Europea, dove dall '11 al 14 luglio si svolgeranno i negoziati sul  TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership- Partnership transatlantica sul commercio e gli investimenti) tra i rappresentanti dell'Unione Europea e gli Stati- Uniti. Tanto per ricordarlo, il TTIP, é l'ormai celebre trattato di libero scambio tra le due potenze, in fase di discussione da parecchi mesi.

Questo accordo suscita delle polemiche da parte di cittadini ed ONG, sia dal punto di vista di eventuali danni che potrebbe creare agli europei, sia sul piano ambientale ed economico.

I negoziatori fischiati

Ecco perché all'assemblea di martedí mattina hanno partecipato piú di 400 persone e, secondo gli organizzatori, i partecipanti hanno risposto in maniera ottimale alla chiamata da parte delle associazioni« TTIP Game Over » e « d19-20 ». Cittadini, rappresentanti delle ONG, vecchi e giovani, si sono tutti recati con pentole, piatti e tamburi per cercare di essere ascoltati dai negoziatori presenti dentro gli uffici della Commissione.  Questi negoziatori, ed in particolar modo gli statunitensi, sono stati ampiamente fischiati al grido di « Vergogna! ». 

Gli accordi di libero scambio« minano le piccole imprese »

Rivendicazioni a parte, se il principale bersaglio della protesta é stato il TTIP, non da meno lo sono altri accordi, come per esempio, il  CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement- Accordo comprensivo sull'economia ed il commercio) tra l'UE ed il  Canada, ma é stato preso di mira dai manifestanti  anche  l'eccessivo liberismo.  Si é potuto anche sentire « No al TTIP, no al CETA ! », cantato dai portavoce dei manifestanti. 

Tutti sono convinti che questi trattati saranno dannosi per gli europei. Henry, agricoltore francese, parla al microfono e afferma che «  gli agricoltori francesi e canadesi ne saranno influenzati […]. Ci sará lo stesso un impatto sull'ambiente e sul consumatore. Tutti questi accordi danneggeranno le piccole imprese a vantaggio di un'agricoltura industriale ed intensiva. Il CETA é il cavallo di Troia del TTIP e noi impediremo lo sterminio dei contadini che é in corso in Europa »L'agricoltura, infatti, é uno dei punti cruciali per la conclusione di questi trattati di libero scambio.  I modelli europei e statunitense, per esempio, sono estremamente differenti e non é da escludere che in caso di accordo, si possano verificare degli squilibri tra le agricolture delle due sponde dell'Atlantico.  

Al di lá dei meriti, ció che viene criticato sono i modi in cui vengono condotti i negoziati, cosí é scritto sui  vari cartelli e striscioni esposti dai manifestanti.  Quando uno di loro menziona i 3.263.920 firme raccolte per una petzizione contro il  TTIP,un altro manifestante espone uno striscione con su scritto«l' 80% degli europei é contro gli  OGM, l'80% degli europei é contro il  TTIP, e l'80% degli eurocrati é contro la democrazia ». Sono soprattutto  i negoziati condotti in modo segreto che aumentano lo scetticismo dei cittadini europei nei confronti di questo trattato. Stéphane dice « Il fatto che i negoziati si svolgano in segreto é un serio problema. Anche i parlamentari europei devono guardare il loro telefono quando visulaizzano  i documenti. Se questo accrdo porterá dei benefici, non vedo il motivo di nasconderlo », ci dice. 

Formare ed educare i cittadini

Non si tratta della prima manifestazione a  Bruxelles  contro questo trattato, e le assemblee dovrebbero continuare fino a venerdì, che segnerá la fine del 14esimo incontro di colloqui tra i due partner economici... prima delle prossime elezioni negli USA. Ció é quello che ci dice Camille, una dei portavoce dell'organizzazione  « TTIP Game Over », dopo averci spiegato le funzioni della sua associazione« TTIP Game Over é stata lanciata a gennaio-febbraio, in seguito alle iniziative cittadine della COP21 a Parigi. Stiamo lavorando attualmente con dei gruppi belga, e vedremo se funzionerá. E a fine novembre vorremmo invitare tutte le organizzazioni europee, al fine di condurre delle azioni dirette coordinate», ci spiega. 

Ma soprattutto il compito dell'associazione non si limita ad azioni in strada, piuttosto vuole instaurare un approccio piú didattico.

« Organizzeremo dei corsi di formazione, sia in Belgio, che in Europa, in cui siano coinvolte persone che vogliano imparare a condurre azioni di protesta. Si desidera creare una generazione di cittadini in grado di agire su tali questioni[ambiente, sanitá, agricoltura etc.]. A settembre si organizzerá una vera e propria squadra. Si vogliono creare dei "campi climatici"in collaborazione con l'universitá e con altri partner per organizzare varie attivitá.», aggiunge Camille.

Cosí, se nei prossimi mesi i negoziati non avranno successo, sembra che l'opposizione al TTIP e ai diversi trattati di libero scambio si sia giá organizzata. 

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Cet article a été rédigé par la rédaction de cafébabel Bruxelles. Toute appellation d'origine contrôlée.