Bronislav Komorowski: un filo-europeo per la Polonia

Articolo pubblicato il 06 luglio 2010
Articolo pubblicato il 06 luglio 2010
Bronislaw Komorowski ha vinto le elezioni presidenziali polacche. Il candidato liberale avrebbe ottenuto il 52,6% dei voti, contro il 47,4% del suo avversario, il nazionalista Jaroslaw Kaczynski. Una parte della stampa europea vede con favore lo stile del nuovo Capo di Stato, e considera l’elezione di Komorowski come l’espressione di una raggiunta maturità politica da parte della Polonia.

Süddeutsche Zeitung - Germania: «Più diplomazia, meno confronto»

Con l’elezione di Bronislaw Komorowski, i polacchi hanno optato per un Presidente diplomatico, scrive il quotidiano tedesco di centro-sinistra, la Süddeutsche Zeitung: «La gran parte degli elettori ha deciso di votare il pallido Komorowski, uomo dall’aria compassata, non tanto perché lo apprezzano come politico, quanto per evitare Kaczynski ad ogni costo: il suo nome, infatti, è associato ad un periodo di scontro politico permanente. […] Con Komorowski una tale situazione non è immaginabile. Certo, anche il neo-presidente intende difendere gli interessi della Polonia in politica estera, ma in maniera differente rispetto ai Kaczynski. Komorowski è giunto alla conclusione che la Polonia potrà rinforzare la propria sovranità solamente alleandosi con le democrazie occidentali. Come il suo collega di partito, il Primo Ministro Donald Tusk, il suo credo è: più l’Ue funziona correttamente, più la Polonia andrà meglio». (Articolo del 05/07/2010)

La Repubblica - Italia: «Le elezioni polacche, una prova di maturità politica»

«Varsavia manda nuovamente segnali di speranza, di maturità e d’impegno politico»

I risultati delle elezioni presidenziali polacche dimostrano la raggiunta maturità politica della Polonia, stima La Repubblica: «La Polonia resta pro-europea e moderna, 21 anni dopo la rivoluzione democratica che aveva dato il via alla fine dell’epoca sovietica. Varsavia manda nuovamente segnali di speranza, di maturità e d’impegno politico. […] Gli elettori hanno ignorato il messaggio della Chiesa polacca, che appoggiava, più o meno apertamente, l’altro candidato nazionalista e che deve ormai riconoscere i limiti della sua importanza politica all'interno della nuova Polonia. […] Il giovane Primo Ministro liberale, Donald Tusk, che dal 2007 ha riportato Varsavia sui binari dell’Europa, ha ormai le mani libere. Non dovrà più temere che un Kaczynski possa tentare di ostacolare le sue riforme destinate a modernizzare il paese». (Articolo del 05/07/2010)

Polityka Online - Polonia: «Komorowski diventa il presidente di tutti i polacchi»

Il vincitore delle elezioni presidenziali polacche, Bronislav Komorowski, ha iniziato il suo mandato nel migliore dei modi, aprendo le braccia agli elettori del suo avversario, Jaroslaw Kaczynski, scrive la versione on-line della rivista polacca Polityka: «Sul piano politico il fatto più importante è che abbia teso la mano all’altra parte della Polonia, quella che ha votato per Kaczynski. È molto positivo che abbia preso in considerazione la divisione del Paese, promettendo di riuscire a superarla. È così che si deve comportare un vincitore in una democrazia giunta alla piena maturità. Non ha il diritto di continuare ad alimentare le polemiche. Le dichiarazioni di Kaczynski dopo le elezioni avevano, invece, un contenuto ben più marcato. Jaroslaw vuole ormai indossare il ruolo di capo dell’opposizione, dell’uomo di partito. Ed è ciò che ama e che sa fare meglio». (Articolo del 05/07/2010)

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Foto: Olgierd Pstrykotwórca/flickr