BRNS: gli anti eroi della musica

Articolo pubblicato il 14 aprile 2014
Articolo pubblicato il 14 aprile 2014

BRNS (pro­nunciato Brains) è un grup­po mu­si­ca­le belga che sta sca­lan­do le clas­si­fi­che. Il pros­si­mo 25 ago­sto, usci­rà il loro primo disco: Pa­ti­ne. Nel frat­tem­po, il quar­tet­to sta per­cor­ren­do in lungo e in largo l'Eu­ro­pa. Il 4 apri­le, Ca­fé­ba­bel ha in­con­tra­to An­toi­ne, la mente del grup­po, al Cho­rus Fe­sti­val. In­ter­vi­sta lampo.

Ca­fé­ba­bel (cb): È vero che il grup­po è stato fon­da­to il 1° gen­na­io?

An­toine: Lo di­cia­mo per scher­zo! Io e Tim suo­na­va­mo in altri grup­pi prima e a gen­na­io 2010 ci siamo ri­tor­va­ti en­tram­bi con le mani in mano. Ab­bia­mo co­min­cia­to a fare mu­si­ca così per gioco senza pen­sa­re a dove ci avreb­be por­ta­to. Ab­bia­mo com­po­sto al­cu­ni brani, ma non è stato sem­pli­ce dal mo­men­to che prima di al­lo­ra non ave­va­mo mai ge­sti­to un pro­get­to in modo au­to­no­mo. Non era­va­mo molto esper­ti in ma­te­ria di com­po­si­zio­ne mu­si­ca­le quin­di ci è vo­lu­to un po' di tempo per farci le ossa. Ave­va­mo bi­so­gno di un chi­tar­ri­sta, per que­sto ab­bia­mo coin­vol­to Diego, con cui avevo già suo­na­to. In tre, ab­bia­mo la­vo­ra­to al no­stro primo EP, «Woun­ded». Poco prima di pub­bli­car­lo, però, ci siamo resi conto che ci man­ca­va qual­cu­no che aves­se pre­sen­za sce­ni­ca sul palco ed ab­bia­mo scel­to César. Lo ab­bia­mo por­ta­to in tour­née con noi e nel frat­tem­po ab­bia­mo com­po­sto al­cu­ne can­zo­ni a 4 mani che ascol­te­re­te nel disco in usci­ta ad ago­sto. 

UN'AT­MO­SFE­RA IN­QUIE­TAN­TE

cb: Com'è stato tro­var­si a la­vo­ra­re in quat­tro?

An­toine: Sono cam­bia­te pa­rec­chie cose! Quan­do era­va­mo un duet­to, ab­bia­mo com­po­sto le basi mu­si­ca­li di tutti i brani e poi le ab­bia­mo fatte ascol­ta­re a Diego. Lui ha ag­giun­to le par­ti­tu­re di chi­tar­ra e ab­bia­mo mo­di­fi­ca­to al­cu­ni pezzi, ma era­va­mo solo io e Tim a com­por­re. In que­sto disco, ab­bia­mo se­gui­to un'al­tra stra­da: al­cu­ni brani sono stati rea­liz­za­ti a due, altri a quattro mani. Ci ri­ti­ra­va­mo spes­so in una casa di cam­pa­gna e pro­va­va­mo fino a stan­car­ci! Anche se que­sto ci ha por­ta­to via molto tempo, è stato sti­mo­lan­te. Que­sto disco sarà più omo­ge­neo. Prima non se­gui­va­mo una di­re­zio­ne pre­ci­sa e sul pal­co­sce­ni­co era un vero im­paz­zi­men­to! Il disco è più ma­lin­co­ni­co, ci sono can­zo­ni tri­sti e un lato me­lo­di­co più mar­ca­to.

BRNS - «Me­xi­co»

cb: Anche nel disco pre­ce­den­te ci sono can­zo­ni tri­sti e me­lo­di­che al tempo stes­so?

An­toine: Non credo ci sia que­sto con­tra­sto netto. Non tutte le vec­chie can­zo­ni sono brio­se, po­trei dire che ce ne sono molte «de­pri­men­ti». Ci as­so­cia­no spes­so al sin­go­lo «Me­xi­co» che è una can­zo­ne rit­ma­ta e vi­va­ce. Noi però siamo più vi­ci­ni a tutto ciò che di­stur­ba, che è si­nistro e mor­boso. Nel ci­ne­ma, amia­mo i film al­quan­to tetri. Nella mu­si­ca, ci piace il pop lu­gu­bre, la roba post rock che si fa fa­ti­ca a di­ge­ri­re. Ov­via­men­te anche noi siamo in­qua­dra­ti in un ge­ne­re, ma non è stata una scel­ta voluta. Per quan­to ri­guar­da i testi, non vo­le­va­mo ca­de­re nel ba­na­le, ma crea­re un uni­ver­so! Que­sto è evi­den­te nel vi­deo­clip di «Void», la prima can­zo­ne del disco (in usci­ta il 19 apri­le in oc­ca­sio­ne del Re­cord Store Day, ndr): è un cortome­trag­gio am­bien­ta­to in un'at­mo­sfe­ra in­quie­tan­te e an­go­scian­te.

ASCOL­TA­RE: l'EP «Woun­ded» deI BRNS (IL DISCO "Pa­tine" USCI­RA' IL PROS­SI­MO 25 AGO­STO)

VE­DE­RE : BRNS IN CON­CER­TO A Point Éphé­mè­re IL PROS­SI­MO 30 APRI­LE.