Brexit: Cameron vorrebbe anticipare il referendum

Articolo pubblicato il 14 maggio 2015
Articolo pubblicato il 14 maggio 2015

Secondo i media, il governo inglese tenterà di organizzare il prima possibile il referendum sulla presenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea, inizialmente fissato per il 2017. E i commentatori sono d'accordo, dato che il Premier David Cameron potrebbe approfittare della sua recente vittoria, mentre la politica e i mercati non sarebbero costretti a soffrire del lungo periodo d'incertezza. 

The Guardian: Cameron dovrebbe approfittare della sua vittoria - Gran Bretagna 

Sarebbe meglio, per delle ragioni di politica nazionale e internazionale, organizzare il prima possibile il referendum già previsto sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, scrive il quotidiano di centro-sinistra The Guardian: «La sola cosa che Cameron può aspettarsi da Bruxelles è la promessa di future riforme. Aspettare un anno non farà poi una grande differenza. Ma più aspetterà, più rischierà di perdere il capitale politico recentemente accumulato. Le elezioni previste in Francia e in Germania nel 2017 limitano ulteriormente lo spazio disponibile per portare avanti delle negoziazioni costruttive. Sarà soltanto agendo rapidamente che il Premier, forte della vittoria elettorale, potrà convicere i conservatori più reticenti del Parlamento e chiamare il Paese a sostenerlo. Cosa che sarebbe decisamente più difficile in futuro, col il tradizionale malcontento di metà mandato».  (12.05.2015

El Huffington Post: Alcune buone ragioni per anticipare la data del referendum - Spagna  

Prima gli Inglesi decideranno se restare o meno a far prte dell'Unione Europa, meglio sarà per tutti, scrive Carlos Carnicero Urabayen sul suo blog ospitato dall'Huffington Post: «La ragione è semplice. Prima si terrà il referendum, prima i dubbi che pesano ancora oggi sulla Gran Bretagna si dissolveranno. Una cosa è certa: oggi i mercati hanno di che felicitarsi, grazie alla conferma di Cameron, ma dopo domani al più tardi, inizieranno a chiedersi ogni giorno se il paese in cui hanno deciso di investire resterà o meno nell'Unione Europea. Prima questa incertezza sparirà, meglio sarà per tutti. Per di più, Cameron ha anche altre ragioni valide per organizzare il referendum nel 2016. Nel 2017, infatti, ci saranno le presidenziali in Francia, e non è ancora tutto: a luglio dello stesso anno dovrebbe iniziare il semestre europeo della Gran Bretagna». (12.05.2015

Frankfurter Allgemeine Zeitung: Cameron deve spingere l'UE a fare delle riforme - Germania

Se il nuovo governo inglese è veramente determinato ad anticipare la data del referendum, sarà bene darsi una mossa e proporre delle riforme in seno all'Unione Europea, scrive il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Il governo Cameron dovrà presentare in modo chiaro il piano di riforme che vorrebbe: ad oggi, ha semplicemente chiesto più competenze per il Parlamento nazionale e la restrizione delle prestazioni sociali per i cittadini europei in attesa di un lavoro. […] Senza la modifica dei trattati, sarà impossibile rispettare un calendario ambizioso e così la fase d'insicurezza sarà ancor più lunga. Cameron dovrà innanzitutto trovare degli alleati che lo sostengano nel formare delle coalizioni di maggioranza. Fino ad ora, la sua perfomance non è stata molto convincente. Se la fermezza inglese si scontrerà con l'ostinazione continentale, arriveremo dritti alla Brexit. L'obiettivo dovrebbe essere quello di una riforma dell'UE da cui possano trarre tutti beneficio». (13.05.2015

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